Da qualche giorno sono in possesso di questo ottimo smartphone Android, dal costo piuttosto contenuto (229€), il che ne fa di gran lunga ed in assoluto il miglior smartphone in circolazione per quanto riguarda il rapporto prezzo/prestazioni/dotazione.
Bisogna subito dire che, per contenere il costo, il telefono è privo di alcune caratteristiche presenti sui terminali high-end, quelli cioè che per prezzo e pseudo prestazioni vogliono sostituirsi all’iPhone come icona di stile e status symbol: in primo luogo il display è solo un “320×480″ da 3,2″ (mentre nel mondo dei “telefoni fighi” da 600 e passa euro oramai i 4″ da 800×480 sono ormai lo standard), ma le differenze sostanziali finiscono qui. Sinceramente, a costo di sembrare la volpe che non riesce a raggiungere l’uva, i display superdefiniti degli smartphone “fighi”, non li comprendo. Anche con un uso medio intensivo, il browser di Android renderizza le pagine ottimamente anche a 320×480 e sotto i 7″ una definizione che rasenta le misure submolecolari, non capisco a che genere di operazioni possa giovare.
Abbandonando ogni polemica passiamo alle note positive. Il punto di forza di questo device è sicuramente la dotazione di memoria RAM, ben 512MB (in linea con i suoi cuginetti più costosi, e ben al di sopra dei concorrenti nella medesima fascia di prezzo). Da quando il concetto di multimedialità ha pervaso le nostre vite, i MHz del processore fanno marketing, ma nella sostanza delle cose è un’ampia dotazione di RAM a fare la reale differenza. Ed infatti è stupefacente vedere la reattività di un simile dispositivo con tale quantitativo di RAM ed un processore da “soli” 600MHz. In realtà la questione del processore meriterebbe un discorso a parte, sia per la natura stessa della CPU (i processori ARM, ed in generale i processori per sistemi embedded, si prestano meglio alle ottimizzazioni software per spremere prestazioni, rispetto a processori General Purpose quali quelli Intel ed AMD per PC), che per l’integrazione nel sistema (ovviamente, dovendo gestire una densita video più bassa, la potenza di calcolo necessaria è decisamente meno importante). Se si considerano dispositivi della stessa fascia quali l’HTC Wildfire (circa 70€ in più) o l’HTC Gratia (circa 170€ in più), leggiamo quantitativi di RAM decisamente più bassi, e nel caso del Wildfire, anche una risoluzione dello schermo inferiore.
Per il resto la dotazione di base è completissima: Wifi, Bluetooth e GPS, Fotocamera (posteriore) da 3 Megapixel (qualcuno mi deve spiegare cosa diamine ci si fa con 8megapixel su un cellulare!), accelerometro, sensore di prossimità, slot micro-sd e batteria da 1500 mAh (standard, ci si fa una giornata di lavoro con connettività sempre accesa ed uso medio-intensivo).
Il software è l’ormai classico Android 2.2 Froyo, con promessa di aggiornamento a Android 2.3 Gingerbread quanto prima, ma privo di player flash integrato (una scelta di LG, anche forse per incrementare la stabilità del sistema, visto che l’insulso formato è il principale responsabile di crash su tutti i browser web, mobili e non), e personalizzato con i soliti 2-3 widget aggiuntivi (meteo, connessione wireless ecc ecc). Ho trovato una cosa molto bella e utile l’aggiunta nella pagina delle notifiche (quella che si attiva tirando verso il basso la barra delle stesse) dei principali controlli connettività (Wifi, Bluetooth, GPS, vibrazione e volume di sistema). Un po’ deludente invece la GUI Home di default, in pratica una versione molto minimale di Launcher Pro.
La sezione telefonica è piuttosto buona, con un audio chiaro a tutti i volumi, anche se, un piccolo appunto da fare agli sviluppatori LG che hanno deciso di utilizzare il fading in entrata sulla suoneria, come opzione fissa di default non modificabile, cosa che può risultare scomoda nella vita di tutti i giorni, quando si aspetta il classico “squillo singolo”.
Il GPS è di quello assistito ed il fix, con la connessione dati attiva è pressoché istantaneo.
Le note negative sono due. La prima, a mio avviso di poco conto perché facilmente superabile, è la scarsa dotazione di memoria flash interna (appena 170MB): per fortuna Froyo permette l’installazione delle applicazioni (in verità non tutte sono abilitate a questa modalità), il che unito ad una microSD di dimensioni e prestazioni generose (io per poco meno di 25€ ho preso un’ottima HP Classe 4 da 8GB), praticamente annulla il fastidio. Il secondo, secondo me più grave, è l’adozione di una presa dati/ricarica in standard non microUSB, il che obbliga a portarsi dietro il cavetto dedicato (mentre con l’HTC Hero praticamente va benissimo qualsiasi microUSB).
In conclusione, è sicuramente il telefono del momento. 229€ sono un prezzo più che appetibile per un gingillo del genere, infatti non è un caso che il prodotto in questione è al top nelle classifiche di vendita di questo periodo.





