Mini Recensione Fedora 15

In attesa di un’analisi più approfondita, pubblico una mini recensione dell’ultima versione della distro mada-in-RedHat.

Fedora 15 Lovelock: Introduzione.

La mia idiosincrasia verso Ubuntu (di cui non sopporto il continuo voler scimmiottare ora MacOsX, ora Winsozz), mi porta ad una certa riluttanza verso l’esperienza Desktop fine a se stessa. Ben vengano le integrazioni con la UI, ma essenzialmente un PC, e soprattutto un PC con Linux, non si può limitare ad un contenitore di notifiche per i social network.

Da questo punto di vista la mia ricerca di uno strumento versatile mi ha sempre orientato verso Fedora, che penso sia l’unica porti innovazioni non solo squisitamente dal punto di vista estetico.

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Bluetooth & Lock Screen = BlueProximity

Blueproximity è un’interessantissima applicazione in python che trova la sua principale applicazione in ufficio, permettendo di bloccare automaticamente  il pc (facendo partire lo screensaver oppure un qualsiasi comando/script a vostro piacimento) appena il vostro telefonino/palmare/dispositivoconbluetooth sia uscito oltre un certo range (configurabile).

Non essendoci alcun pacchetto per Fedora 10 (almeno che io sappia), ho dovuto fare qualche configurazione a mano, adattando le istruzioni del manuale scritte per ubuntu/debian…

Per installarlo occorre, tanto per cominciare, soddisfare qualche dipendenza, gran parte della roba necessaria (bluez, pygtk) dovreste già averla, ma per sicurezza un bel

sudo yum install  pybluez  pygtk2-libglade  python-configobj

dovrebbe permettervi di installare tutto ciò che serve dipendenze incluse.

A questo punto non vi resta che andare sul sito e scaricare da questo link, l’ultima versione disponibile (al momento in cui scrivo la 1.2.5-unstable) e scompattarla di qualche parte.

Prima di avviare l’applicazione occorre effettuare il pairing con il dispositivo bluetooth che vorrete utilizzare come sensore di prossimità (io ho optato per l’N95). A questo punto basta avviare l’applicazione lanciando il comando

start_proximity.sh

presente nella cartella appena scompattata, selezionare il device accoppiato e settare la “sensibilità” (cioè distanza massima oltre quale bloccare, e minima dentro la quale sbloccare) ed il gioco è fatto.

Volendo potreste aggiungere l’applicazione all’avvio della vostra sessione di gnome (sistema->preferenze->personale->sessioni).

KDE4, GnomeWeb, Google Applications e… il mio Desktop ideale.

L’uscita di KDE 4 (sebbene la release 4.0 sia lungi dall’essere completa, anche se IMHO il lavoro fatto è più che eccezzzzzzzzzzzzzionale!!!!) è solo una delle mille proposte che in questo periodo si stanno affacciando nel mondo del Desktop Computing: complice il Web 2.0 (e le connessioni BroadBand, Digital Divide permettendo), processori multicore che iniziano a portarci il multitasking parallelo, ed una marea di tecnologie di archiviazione locale e remota che hanno espanso lo spazio digitale a nostra disposizione all’infinito.

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