Fedora 12 + Drivers ATI OpenSource

Sul portale Phoronix, è presente una chicca per quanto riguarda Constantine, ovvero la Release 12 di Fedora. I ragazzi di RedHat, mediante il backporting di codice dal kernel 2.6.32 al 2.6.31 (usato su Fedora 12), sono riusciti ad attivare il kernel mode-setting nativo per i chip ATI R600 /R700 (cioè quelli delle serie Radeon HD2xxx, HD3xxx e HD4xxx tra cui la mia Radeon HD4870).

Tuttavia, il supporto all’accelerazione 3D, fornito mediante le DRI delle librerie MESA, è disabilitato di default, trattandosi di un supporto ancora sperimentale presente solo nel ramo git 7.6 delle Mesalib.

Ancora una volta, però, il team RedHat ha realizzato un porting del codice in questione attivabile mediante un semplice:

yum install mesa-dri-drivers-experimental

dopo il quale, con un semplice reboot, si ottiene l’agognato supporto all’accelerazione 3D senza la necessità di dipendere dalle stramaledette fglrx.

HTC Hero Tethering su Fedora

Oggi ho provato per la prima volta a connettermi con il mio netbook sfruttando la connessione HSPDA del mio Hero, e devo dire che ho provato un brivido quando ci sono riuscito!

La semplicità è disarmante!

Basta connettere il cavo USB, e sul telefono andare su Impostazioni->Controlli Wireless e selezionare l’opzione “Condivisione rete mobile”. Immediatamente vedrete l’icona dell’applet di Network Manager animarsi e dopo un paio di secondi mutare nel fatidico disegno dei due PC connessi (vedi figura)…

tethering

Ed il pensiero vola alle tribolazioni con i winmodem di qualche anno fa…

Naturalmente è consigliata una Flat decente (io uso la SuperInternet di H3G).

Come abilitare l’autologin su Fedora

Com’è noto da tempo la gui gdmsetup è sparita per problemi di compatibilità/sicurezza dai repository di Fedora sin dalla passata versione. Poichè il file di configurazione di gdm è in puro stile XML, non se ne sente troppo la mancanza!

Per cui, per abilitare l’autologin basta editare il file (con i privilegi di root)

/etc/gdm/gdm.schemas

Individuando le sezioni:

<key>daemon/AutomaticLoginEnable</key>
<signature>b</signature>
<default>true</default>            <=== settare a true
</schema>

<schema>
<key>daemon/AutomaticLogin</key>
<signature>s</signature>
<default>NomeUtente</default>    <=== qui mettere il nome utente
</schema>

<schema>
<key>daemon/TimedLoginEnable</key>
<signature>b</signature>
<default>true</default>             <=== settare a true
</schema>

<schema>
<key>daemon/TimedLogin</key>
<signature>s</signature>
<default>NomeUtente</default>    <=== qui mettere il nome utente
</schema>

<schema>
<key>daemon/TimedLoginDelay</key>
<signature>i</signature>
<default>10</default>          <=== Attesa in secondi
</schema>

riavviate et voilà!

PS: Non è propriamente necessario riavviare, basta switchare dal runlevel 5 al 3 e di nuovo indietro al 5 con

init NumeroDelRunlevel

Leonidas (Fedora 11): Uh!

fedora11-leonidas

Vi sto scrivendo dalla mia nuova e fiammante Fedora 11… s’è fatta attendere (quasi 3 settimane di ritardo…), ma è alfin giunta!

L’installazione (LiveCD + unetbootin) è filata in 5 minuti, e per il momento ci sto pacioccando ancora. Le novità sono tante! Nei prossimi giorni farò una recensione approfondita!

Ubuntu 9.04 vs Fedora 11-beta

jaunty-jackalope

Personalmente sono un tipo che quando esce un prodotto nuovo, qualsiasi sia il prodotto in questione, non va a vedersi i video dmostrativi (leggasi spot) pieni di sbrilluccichii, ma per prima cosa va a leggersi le caratteristiche tecniche.

E per la prima volta ho trovato in ubuntu (una debian based), una serie di passi in avanti per quanto riguarda il supporto tecnologico, che non si limitasse a qualche ridicolo effettuccio grafico ed all’ennesimo restiling dell’UI.

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Bluetooth & Lock Screen = BlueProximity

Blueproximity è un’interessantissima applicazione in python che trova la sua principale applicazione in ufficio, permettendo di bloccare automaticamente  il pc (facendo partire lo screensaver oppure un qualsiasi comando/script a vostro piacimento) appena il vostro telefonino/palmare/dispositivoconbluetooth sia uscito oltre un certo range (configurabile).

Non essendoci alcun pacchetto per Fedora 10 (almeno che io sappia), ho dovuto fare qualche configurazione a mano, adattando le istruzioni del manuale scritte per ubuntu/debian…

Per installarlo occorre, tanto per cominciare, soddisfare qualche dipendenza, gran parte della roba necessaria (bluez, pygtk) dovreste già averla, ma per sicurezza un bel

sudo yum install  pybluez  pygtk2-libglade  python-configobj

dovrebbe permettervi di installare tutto ciò che serve dipendenze incluse.

A questo punto non vi resta che andare sul sito e scaricare da questo link, l’ultima versione disponibile (al momento in cui scrivo la 1.2.5-unstable) e scompattarla di qualche parte.

Prima di avviare l’applicazione occorre effettuare il pairing con il dispositivo bluetooth che vorrete utilizzare come sensore di prossimità (io ho optato per l’N95). A questo punto basta avviare l’applicazione lanciando il comando

start_proximity.sh

presente nella cartella appena scompattata, selezionare il device accoppiato e settare la “sensibilità” (cioè distanza massima oltre quale bloccare, e minima dentro la quale sbloccare) ed il gioco è fatto.

Volendo potreste aggiungere l’applicazione all’avvio della vostra sessione di gnome (sistema->preferenze->personale->sessioni).

Si scrive Chromium si legge Chrome for Linux

Ci tengo a precisare che quest’articolo non è certo la recensione (non avrebbe senso, visto lo stato del progetto, dichiarato pre-alpha), ma la segnalazione di un’opportunità di contribuire a quello che ritengo un progetto, al momento, molto valido!

Sotto Winsozz, ho ormai abbandonato il fidato Firefox, in favore del browser di Google, ma sotto Linux se ne avverte la mancanza inesorabilmente!

In questo articolo perciò cercherò di recensire, non il browser in sè, ché come ho detto avrebbe poco senso, ma il sistema di fruizione dei sorgenti con relativi strumenti di compilazione.

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Google Chrome

Abitualmente utilizzo 3 browser distinti: l’immancabile firefox, per la navigazione di tutti i giorni (multipiattaforma), il discreto flock che uso per il cosiddetto social networking (feisbuc e soci), e konqueror (esclusivamente su linux) che trovo molto versatile per la grande varietà di protocolli che supporta. Non sono un fan di opera, che trovo troppo poco browser causa talune sue scelte radicali, tantomeno un estimatore di safari, che a parte essere imho il browser che dà più problemi con il web 2.0* (cioè tutti quei siti pensati per Internet Exploder, e non sono pochi…), non ha nessuna caratteristica unica e/o innovativa che mi spinga ad usarlo.

google_chrome

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