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It’s a shame! The so long expected upgrade to Eclair (Android 2.1) for HTC Hero, promised for January, then supposed for the end of Febraury, delayed to March and scheduled for end of April, is now supposed partial for June.
To be honest HTC never officially noticed a date, but now It’s clear enough upgrade lack is only a shamed HTC Marketing choice.
Don’t lie, upgrade exists but it’s misterious release is not developer fault, but Marketing guys decided it: Hero, today, costs 300€ (200€ less than some months ago),, why they should offer a free upgrade for a Smartphone which could be improved in a way that makes it comparable with more expensive HTC products?
Don’t say li
es, there’re no correct reasons for upgrade delay, even if allocated resources could be symbolic: First, know-how is present, ’cause HTC has 3 different products with Eclair (Legend, Desire and Evo 4G); Furthermore Hero has no more technologic complexity than other products (i.e. Legend is same hardware with a little bit clock and RAM); Finally, HTC didn’t spend 6 month for designing actual Eclair products.
These are the reasons for HTC lies.
Maybe upgrade will be released when Hero Strocks will be so thin to not attack more expensive HTC product sells, most powerful only in HTC Lies.
Today I tried for first time to connect my netbook using my HTC Hero’s HSDPA capablities, with amazing results.
It’s so easy!
Just plug-in USB cable and setting “Sharing Mobile Connection” on Hero in “Settings->Wireless Controls”. Suddenly you could see Network manager connection applet animation and after few seconds changing to usual “Connected” icon (see picture below)…

And I’m wondering How much time I spent on damned winmodem few times ago…
Obviously a good flat is recomended (I’ve H3G Italy’s Superinternet!).
Come già descritto nel precedente articolo, sono da un paio di settimane un (più che) felice possessore di un terminale Android di HTC.

Mi sono lanciato in maniera forse un po’ avventata, ma ero decisamente stufo di quell’accozzaglia di funzioni ammiccanti dei vari WM e Symbian, ché definirli Sistemi Operativi Mobile è come dire che la SMART è un mezzo blindato dell’esercito.
In pochissimi giorni Android, nella più che ottima customizzazione fatta da HTC, mi ha conquistato, laddove lo stesso Maemo (che rispetto ad Android è un Linux/Linux e non un Google/Linux), mi aveva lasciato un po’ spaesato.
L’Hero in questione non è un personaggio mitologico ma il nuovo Googlefonino di HTC, dotato di Android 1.5 Cupcake ed interfaccia HTC Sense.

Le numerose (ed entusiastiche recensioni) presenti sulla rete, mi hanno spinto a lanciarmi nell’acquisto di un prodotto nuovissimo (presentato all’inizio dell’estate, ma commercializzato solo da qualche settimana), contrariamente al mio più che collaudato credo sull’avventatezza di buttarsi sull’ultimo prodotto uscito, sia per ragioni meramente economiche, sia per motivi più pratici (bugfix?).
Il telefono, anzi, lo smartphone in questione, perché di smartphone si tratta e, ci tengo a sottolinearlo, per la prima volta la sezione “telefono” passa in secondo piano, visto le caratteristiche di strumento di comunicazione a 360°, è un prodotto, posso dirlo, finalmente ergonomicamente maturo. Via pennini, tastiere fisiche (pseudo) qwerty ed altri orpelli, in funzione di una user experience basata al90% sull’interazione con uno schermo realmente Touchscreen e non più “ContactScreen”.
Giuro, prima o poi devo scoprire come fa, che razza di filtro o regexp usi Felipe per scovare le notizie, perchè appena ne trovo una abbastanza fresca e gustosa da qualche parte, se vado a googleggiare per verificarne l’attendibilità, c’è già un post di Pollycoke in merito! Per fortuna non ha un n800 altrimenti potrei anche chiudere bottega!
Finora non ho mai parlato di Android, per due motivi: il primo, ed essenziale, perchè ad oggi se ne fa un gran parlare ma non c’è ancora un prodotto che sia uno che venga fornito con il SO di casa Google; il secondo, più modesto, è perchè non mi piace parlare di tecnologie che non ho avuto modo, se non di testare, almeno di vedere all’opera personalmente.

Facendo un piccolo strappo alla regola, però oggi voglio parlare di google Android, per una caratteristica già anticipata su Pollycoke, ovvero la possibilità di adottare la nascente piattaforma embedded non solo ed esclusivamente all’interno di smartphone (ormai chiamarli semplicemente telefonini, stona…).

