Mi sono deciso e sfruttando una sontuosa offerta su Groupon ho acquistato lo smartphone del momento. A dir la verità ne ero rimasto affascinato (a differenza del suo predecessore, il Galaxy S) al Salone del libro di Torino, quando nello stand della TIM dedicato agli ebook, avevo avuto la possibilità di provarlo per una mezz’oretta.
Ciò che mi aveva colpito allora, cosa rara, era il design: sottile e leggero ma soprattutto con uno schermo extra-size. Di solito, infatti, non guardo certo al design… anzi! I device che porto in tasca sono tutti accomunati da una ben precisa caratteristica: robustezza. Non per niente i cellulari che mi hanno accompagnato più lungamente e fedelmente sono stati il Motorola V3XX (con scocca in metallo, praticamente indistruttibile) ed il mio fido Palm M125. Ma in questo caso le sensazioni offerte dal(l’allora) nuovo smartphone della casa coreana sono state non solo di prim’ordine, ma in seguito più che confermate dalle numerose recensioni che si possono reperire sul web.
Tralasciando ora le più che note caratteristiche tecniche del suddetto device, passo ad una rapida recensione delle sue funzionalità. Appena collegato al PC tramite Kies (purtroppo rigorosamente per Winsozz, meno male che in azienda mi obbligano a tenerlo, seppur dormiente, su una partizione del portatile), mi segnala un aggiornamento. Per il momento tralascio l’update e passo ad un utilizzo più o meno intenso.
Autonomia
La giornata tipo del mio smartphone è caratterizzata dalla connessione dati sempre accesa, 3G quando sono in ufficio e WIFI in casa. Il Bluetooth è attivato (uso blueproximity per autenticarmi sul portatile e l’HFP per connetterlo al Blue&Me della macchina), così come il GPS. Faccio largo utilizzo della mail (una quindicina al giorno), poco del web, ma un discreto abuso della chat di gtalk. Per quanto riguarda la parte telefonica, mi limito ad un paio di telefonate (al max mezz’ora in tutto) e qualche SMS. In questa configurazione con HTC Hero e LG Optimus One mi ritrovo con la batteria agli sgoccioli dopo circa 12 ore, quindi ho l’abitudine di collegare lo smartphone al portatile durante le ore di ufficio per estenderne l’autonomia. Ebbene, con il Galaxy S2 questa consuetudine è venuta meno… Alle 8 di sera ho ancora un 30% di batteria residua, più che sufficiente a concludere la giornata senza usufruire della presa di corrente.
Schermo.
Inutile parlare di pollici, raffrontando lo schermo del SGS2 a quello dell’O1 salta all’occhio immediatamente che ci troviamo davanti ad un display con superficie circa doppia. Ne beneficiano leggibilità e, per chi come me non ha dita propriamente affusolate/da signorina, usabilità. Per la prima volta riesco a comporre i messaggi e rispondere alle mail usando il pollice, laddove, in precedenza, dovevo appoggiare il telefono su una superfici e ricorrere ai meno “rudi” indici. Una pecca la si può però trovare nell’interfaccia di Android, perché, nonostante la maggiore dimensione nonché densità dei pixel, il numero di oggetti posizionabili sulle schermate rimane fisso. Non me ne frega nulla delle icone più definite, a me andavano bene anche quelle low-res, purchè potessi piazzarne anche solo una in più per riga!
Usabilità.
Dal punto di vista della reattività siamo davanti ad un device che tutto fa pensare fuorché ad un dispositivo embedded. Sempre preciso e rapido ad ogni interazione, fa valere i suoi muscoli in tutte quelle piccole situazioni in cui i suoi “meno dotati” colleghi, rendono frustrante l’utilizzo di uno smartphone in maniera intensiva. Se, infatti, il processore dual core rende le transizioni fluide ed istantanee, dall’altra la dotazione “monstre” di RAM (1GB) permette un multitasking realmente efficace, senza la necessità di star sempre lì ad uccidere processi per mantenere la capacità di interoperabilità a livelli accettabili. A dire il vero da questo punto di vista già i 512 MB di RAM dell’O1 per me erano risultati un vero e proprio salto di qualità rispetto all’HTC Hero, ma con il Samsung, è il caso di dirlo, ci si può permettere il lusso di scordarsi cosa si è lasciato aperto, senza correre il rischio di subire ritardi perché la RAM è rimasta carica di qualche processo avido. Di contro trovo molto scomodo il pulsante di accensione laterale e l’assenza di pulsanti fisici, eccezion fatta per l’unico pulsante home posto sotto lo schermo. Da quel punto di vista l’HTC Hero rimane imbattibile, soprattutto per la presenza di due tasti fisici dedicati alla telefonia, che limitavano l’interazione con lo schermo.
Connettività.
Il Wifi N e l’HSDPA di ultima generazione si fanno sentire… la fruizione dei contenuti online (eccezion fatta per Facebook, applicazione terribile e buggatissima), è incredibilmente rapida e fluida. Il dazio pagato in termini di batteria però quasi non si sente, probabilmente merito di un qualche genere di ottimizzazione nella richiesta di connessione, soprattutto per quanto riguarda il 3G. Devo ancora provare DLNA e HDMI (per quest’ultimo serve un apposito adattatore venduto alla non modica cifra di 40€, LG invece nel suo Optimus Dual lo dà in bundle con il telefono), ma non essendo la funzione primaria per cui l’ho acquistato, non credo che il giudizio finale possa risentire troppo di questa mancanza di dati.
Multimedialità
Completissimo nel reparto multimediale (doppia fotocamera, supporto al 1080p, schermo ad alta risoluzione), pecca un po’ di narcisismo per quanto riguarda le regolazioni di base. In particolare le fotografie presentano colori troppo saturi, ed il suono è oltremodo pompato, per sopperire alla scelta (puramente estetica) di piazzare l’altoparlante di sistema in una posizione molto infelice, soprattutto quando il telefono è appoggiato su superfici non rigide. Per il resto si tratta di un gioiellino. Una menzione particolare agli auricolari di tipo in-ear forniti in dotazione, davvero sopra la media.
Storage ed Accessori.
C’ho messo subito una SD class 4, ma in effetti potevo farne a meno. Così come, a differenza dell’LG non sento la minima necessità di spostare applicazioni sulla SD. La dotazione è completa per un qualsiasi utilizzo, a meno di non saturarla subito di filmati full-hd. La linea accessori è costosetta, 40€ per l’adattatore HDMI, e circa 50€ per il supporto da macchina (almeno per quest’ultimo ci si può rivolgere alle marche “compatibili”), mentre su expansys ho trovato per 19€ una batteria aggiuntiva (prezzo abbastanza onesto) ed una docking station per ricaricarlo insieme alla batteria supplementare.
Concludendo…
Mi trovo davanti ad un ottimo prodotto in grado di offrire una connettività a 360° sia al professionista che a colui che vuole utilizzarlo nel tempo libero. Il costo è ancora piuttosto ingiustificato, a meno di non trovare l’offerta giusta che possa ingolosire. L’aggiornamento (ancora non il 2.3.5) migliora leggermente l’autonomia e l’efficienza della connessione.






