Ci siamo!
Il kernel 2.6.27 mantiene le sue promesse di novità importanti, e dopo averlo testato in una versione customizzata (in gentoo), non posso far altro che notare con piacere che anche le versioni precompilate “han menato seco” il nuovissimo e scintillante driver ath9k che permette di utilizzare le schede wireless con i più recenti chipset Atheros (AR5616 nel mio caso).

Non ho dovuto far altro che inserire il DVD, procedere all’installazione in una delle mie partizioni di prova (dove sperimento personalmente un po’ tutte le nuovissime distro in circolazione), ed avviare il mio utente… e… magia! Ecco che l’applet di NM mi segnala la presenza di nuove reti wireless… e senza che io debba aver fatto nulla (prima tra codice svn, patch git, ecc ecc c’era da impazzire)… e c’è anche la mia (forzata in modalità 802.11n… giusto per provare la bontà del nuovo driver!).

Inserisco i parametri di connessione… 3 secondi e sono online… mi dico: “Facciamo un po’ di prove!”. Prima classica prova: navigazione web. Ok! Passiamo al download: una distro linux dal mirror del GARR… 1.6MBytes/sec, direi ottimo! Scambio di files con un altro PC: velocità media 11Mbytes/sec (cioè quasi 90Mbit/sec, roba che neanche col cavo!!!). Ok!

Ho usato la connessione per un paio di ore (incluso il download per gli aggiornamenti della Fedora (quasi) 10), senza il minimo problema di stabilità… giusto un calo delle prestazioni verso le metà della seconda puntata di Kill Point (ormai il tempo lo misuro sui telefilm che passano su Sky), ma credo fosse un problema di Fastweb, anche perchè il medesimo problema lo riscontravo con il palmare.

Insomma, che dire? Ottime notizie… ormai la mitica DWA 547 (presa a due soldi… era in offerta a 49€ da Saturn, qualche mese fa), si dimostra un prodotto molto affidabile!

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Diciamocelo francamente, oramai il 99% dei giochi sono uniformati a 3-4 tipologie di gameplay, spesso sciocche e ripetitive, che scaturiscono in una longevità artificialmente prolungata mediante quel fenomeno di massa che è l’online gaming.

Perciò quando spunta qualche gioco veramente nuovo, con un gameplay se non nuovo, si può dire originale, sono sempre incuriosito dalla cosa. E’ il caso di Spore…

Volendo fare un’analisi neutrale, Spore è il solito gestionale camuffato da una trama centellinata su quattro fasi, che sulla carta sono aperte ad un numero incredibile di combinazioni.  L’influenza delle scelte fatte in ognuna delle fasi precedenti, tuttavia, condiziona in maniera univoca l’evoluzione del gioco, per cui in ogni istante il ventaglio delle scelte a disposizione è quasi sempre di impostazione dicotomica, con un carattere neutrale intermedio, che è possibile mantenere solo a patto di alternare in maniera precisa le scelte in questione.

L’impressione generale data da un simile gameplay è quella di scarso controllo… l’evoluzione sembra seguire più una serie di regole pre-impostate, piuttosto che le scelte, per quanto bizarre, del giocatore.

Per capirci, non v’è alcuna differenza sostanziale tra una creatura dotata di arti multipli… una volta definite almeno un paio di gambe, ed un paio di “manipolatori” (braccia? mani?), arti aggiuntivi non offrono bonus di alcun tipo… Ed anche dimensioni e tratti corporali, non hanno influenza di alcun tipo sulla diversificazione delle speci.

Alla fine è un fatto puramente estetico…

Inoltre più si va avanti nelle varie fasi, più il “sistema di personalizzazione” (chiamato creatore di creature) perde di efficacia ed utilità. Paradossalmente, nella fase spaziale, quando vai a creare la tua navicella, ad un certo punto hai la possibilità di dotarla di una serie di armi che… hanno una valenza solamente estetica!In pratica non c’è alcuna relazione tra i pezzi con cui “disegni” la tua navicella (che adesso ha preso il posto della creatura nel creatore), e le varie componenti che potrai acquistare con i punti missione che andrai accumulando durante le varie fasi di gioco.

Cosa dire ulteriormente? Un brutto modo di rovinare un gioco le cui premesse erano davvero grandiose…

Sembra di giocare ad un Need For Speed dove al posto dell’auto truzza ti devi fare prima l’animaletto e poi l’astronave più truzza che ci sia!

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Era il gioco che più attendevo, e finalmente l’ho provato (su PC)…

Vi anticipo subito che la storia è molto coinvolgente, era dai tempi di Half Life che non trovavo una trama così ben strutturata, e tanto diversa dal solito “bla bla” che di solito funge da intermezzo al generale “spara-a-qualsiasi-cosa-si-muova”, tipico di altri giochi. Leggi il resto di questo articolo »

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Chiedo scusa a Francesco, per non aver potuto rispondere prima al suo commento all’articolo, ma ho avuto davvero pochissimo tempo in questo periodo. Ad ogni modo, sconsiglio fortemente l’utilizzo di ath9k che è ancora ad uno stadio fin troppo sperimentale per essere usato… La miglior cosa è utilizzare il supporto (anch’esso sperimentale, ma decisamente più stabile) di madwifi.

In particolare per la dlink dwa 547, occorre scaricare il trunl r3123 come suggerito qui.

Serve, naturalmente subversion, ma non è molto complicato! Basta aprire un terminale e piazzarsi in una directory a piacimento. A questo punto basta dare un bel:

svn checkout http://svn.madwifi.org/madwifi/trunk/ madwifi

a questo punto però occorre “switchare” al trunk specifico per la nostra scheda, per far cio:

cd madwifi
svn switch http://svn.madwifi.org/madwifi/trunk/ -r 3123

Ed ecco scaricati i sorgenti del driver madwifi compatibile con la scheda. Funzionano perfettamente con kernel da 2.6,21 al 2.6.25, mentre con 2.6.26 c’è da fare qualche workaround.

Appena avrò trovato una versione ath9k stabile, farò una guida anche per quelli! :-D

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Ho da qualche settimana questa discreta scheda (presa per abbinarla al router dlink 802.11n), basata su chipset atheros di ultima generazione (anch’esso 802.11n) e che a differenza delle varie soluzioni usb, mi offre una ricezione ottimale anche nella posizione “infelice” del mio desktop.

Linux Wireless

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Traduzione (libera) per i non anglofoni:

Tracy dice:

-“La radice quadrata di 2 sommata alla radice quadrata di 18 è un numero irrazionale.”
-”Il quadrato del suddetto numero è un numero razionale”
-”Posso affernare allora che il quadrato di qualsiasi numero irrazionale è un numero razionale”

Ebbene, Tracy si sbaglia! Spiegare con un esempio perchè ciò che dice è errato:
RISPOSTA: Tracy è una donna.

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Sono stanco! La vita di città mi sta stretta, anche se oramai, in 12 anni, mi ci sono abituato! Prendere la macchina e zigzagare in mezzo ad una massa di imbecilli addormentati, impegnati a parlare al telefonino mentre guida, mi fa incazzare!

Prendere l’aperitivo al bar mi disgusta…

Girare ore in cerca di un parcheggio mi frustra…

Sogno spiagge bianche e mare verde…


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    Un blogger americano ha riscritto la dichiarazione d’indipendenza americana in chiave Software. Eccovi lo spassosissimo testo:

    When in the course of digital events, it becomes necessary for the people to dissolve the proprietary bonds which have connected them with their computer operating systems and other proprietary software.

    We hold these truths to be self-evident, that all computer users are endowed with certain unalienable rights, and that among these are the pursuit of control of their digital experience: the right to choose their software, the right to run a program for any purpose, the right to study and adapt the program to one’s needs, the right to redistribute copies to help your neighbor and the freedom to improve the program and redistribute the improvements to the public for the benefit of all.

    That whenever any form of corporate software hegemony becomes destructive to these ends, it is the right of the people to abolish it and institute a new system, laying its foundation on such principles and organizing its powers in such form that ensures digital choice and digital freedom.

    When a long train of abuses and usurpations by proprietary softtware provided by multinational corporations design to subject computer users to digital despotism, it is the computer user’s right — it is their duty — to throw off this system, and to provide new safeguards for their future digital freedom.

    We, therefore, the computer users of the world solemnly publish and declare that all computer users ought to be free and independent of proprietary software; that they are absolved from all allegiances to, and all political and social connection to, proprietary software, and claim all rights digital freedom provides. And for the support of this Declaration, with a firm reliance on the protection of the divine Providence, we mutually pledge to each other our sacred honor.


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    Molti sottovalutano la potenza della linea di comando, soprattutto quando si tratta di reiterare una sequenza di operazioni, che a farlo con il mouse si rischia seriamente una sindrome da tunnel Carpale…

    Aldilà della possibilità di realizzare script ad hoc per ogni situazione (in proposito vi suggerisco l’ottima Advanced Bash Scripting Guide), magari da integrare con altri linguaggi di scripting (awk, perl, python…), BAsh ha una versatilità incredibile quando si tratta di accorpare in un’unica soluzione, più operazioni, mediante l’utilizzo di pipe o reindirizzamento dell’input/output standard.

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    Nell’ambito del profondo restyling del sito, e nell’ottica di una più ampia varietà di contenuti messi a disposizione, stasera ho aggiunto la pagina dei downloads.


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