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Ricordate Elephant’s Dream, il primo esperimento di filmato d’animazione realizzato interamente con strumenti opensource? Bene è appena uscito un nuovissimo e sustosissimo episodio: 
Ancora una volta devo ringraziare Felipe ed il suo blog per la segnalazione!
Chi ha letto qualche mio post su questo mio piccolissimo blog sa come la penso dei vari parolai (di cui Steve Jobs è l’indiscusso sovrano), che ti vendono a peso d’oro come innovativo (o 5 anni avanti), un prodotto che di innovativo non ha un tubo (e tecnicamente è 5 anni indietro)…
Ormai nel mercato consumer a farla da padrona non è la technical innovation, ma il marketing-innovation… prendono un prodotto, ci ficcano dentro un paio di effetti sbrilluccicosi di un colore diverso e ti dicono: “guarda come è innovativo questo sbrillucichio viola… tutti gli altri ce l’hanno, ma bianco!”
A nemmeno una settimana dall’uscita di Sulphur, da più parti piovono critiche sulla nuova nata. Se anche un mezzo mostro sacro come Felipe lamenta i suoi bravi problemi (anche se con la versione LiveCD piuttosto che con l’installer), allora la mia convinzione che il rilascio della nuova versione fosse prematuro comincia a diventare qualcosa in più che un sospetto.
Non ho avuto moltissimo tempo da dedicarci, per cui al momento sono riuscito solo a portare a termine un’analisi senza poter sperimentare una soluzione.
Su vari forum segnalano che la colpa è del kernel 2.6.25 che necessita di una patch, ma su gentoo sia in versione vanilla, che in versione gentoo-sources, i driver nvidia mi vanno che è una bellezza, per cui ‘sta cosa mi sa un po’ di scusa…
E non è neanche un problema di caricamento del modulo nvidia nel kernel stesso (modulo che viene compilato ad-hoc per il kernel in questione), anche perchè il modulo risulta caricato e funzionante. Quello che sono riuscito a capire, dai log di xorg, è che potrebbe essere un problema di mtrr, e quindi legato si al kernel, ma più specificamente alla sua configurazione.
Sto provando da qualche giorno la nuova nata “col cappello*” in versione X86_64, e mi sta deludendo alquanto. Mai una distro di Linux (e sorpattutto una derivata RedHat) mi aveva dato tanti problemi, per carità tutti tamponabili in qualche maniera, e probabilmente risolti da parte dell’ottima comunità (IMHO tecnicamente più preparata di quella di Ubuntu, che spesso si limita solo a pensare ad accorgimenti di natura “estetica”) in un paio di settimane.
Fatto sta che il feeling click&install che volevano dargli è lungi dall’essere realizzato.
Nulla di grave, ripeto, ma mi domando se il voler rincorrere a tutti i costi la rivale (ma è davvero una rivale?**) ubuntu, non abbia portato, almeno per quanto riguarda la versione x86_64 ad un rilascio precipitoso. Leggi il resto di questo articolo »
Eclipse, è uno dei più interessanti progetti opensource che vi sia in circolazione. Nasce come un pluggable-IDE per Java (in java), ma nel tempo si è evoluto al punto che, nella versione attuale (codename Europa) ha raggiunto una versatilita davvero incredibile, rappresentando al momento il più completo framework di sviluppo multipiattaforma in circolazione.
La caratteristica più interessante è la possibilità di espandere le funzionalità, mediante le integrazioni con SDK e librerie di terze parti (ad esempio le ottime Qt), rendendolo di fatto il più avanzato strumento di sviluppo in circolazione.
Lo sviluppo di applicazioni multipiattaforma è nel codice genetico di Eclipse (che nasce come già detto con Java in mente), ed è davvero disarmante come si possa realizzare in un colpo solo un’applicazione, anche grafica, in grado di funzionare tanto su Winsozz che sull’amato Pinguino, oltre che, con i debiti accorgimenti, anche in ambienti embedded.
Lo strumento è poi completato da una serie di plug-in davvero sconfinata, si va dal Version Control (CVS è supportato nativamente, ma anche il suo successore, SVN è facilmente gestibile mediante plugin quali Subversive), ai generatori di documentazione (stile doxygen) e chi più ne ha più ne metta…
Se siete sviluppatori C/C++ e siete in cerca di un tool per allargare i vostri orizzonti, Eclipse è decisamente un tool che non può mancare!
Ne ho di amici “patiti” (n.d.a. patito è la definizione edulcorata per “malato di mente”) forse anche più di me per quanto riguarda l’hi-tech, già solo perchè fa tanto moda (recentemente un mio carissimo amico s’è comprato su ebay una scheda di rete wimax, così, a sua detta, è già pronto a sfruttare questo nuovissimo e strabiliante protocollo… bah!).
Questo mi permette di scroccare provare quanto di meglio il marketing pubblicitario del mondo IT ha da offrire.
Stavolta è toccato all’Asus eeePC, l’UMPC di nuova concezione targato Asus. Leggi il resto di questo articolo »
Leggo su pollycoke che, com’era prevedibile, nepomuk, implementazione del concetto di Desktop Semantico sta piano piano estendendo le sue funzionalità (per ora limitate al solo filesystem attraverso dolphin), verso tutti gli strumenti del DE. Secondo la fonte di Felipe, in Kdepim 4.1 sarà incluso come feature.
Bisognerà vedere il livello di integrazione di un progetto che comunque non si può dire ancora maturo, ma l’innovazione introdotta è di quelle decisamente interessanti.
Attualmente, infatti, l’indicizzazione è legata al solo file system ed è in parte “virtualizzata” al web. Il che significa che è possibile operare ricerche sui singoli files (e richiamare applicazioni mediante il loro nome), oppure utilizzare una sorta di macro che compie una ricerca su google per la stringa inserita.
Molto presto tale funzionalità sarà estesa a mail ed in generale ai contatti (bisognerà vedere a che livello, se al di fuori dell’applicazione, o quantomeno, sfruttando una sorta di demone-pim sempre attivo), con un evidente salto in avanti in termini di usabilità e funzionalità.
Certo la strada è ancora lunga, manca un sistema di “rilevamento automatico dei tag”, per cui le famose etichette vanno ancora appiccicate a mano, ma i rapidi sviluppi lasciano ben sperare…
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Sto sempre maggiormente utilizzando sia in ufficio che in casa la nuova Release di KDE (ormai lo sanno anche i muri che siamo alla 4.0), con buona soddisfazione. Sono letteralmente entusiasta sia di Dolphin, che trovo molto stabile e preciso, oltre che versatile e funzionale con il suo sistema di tagging avanzato, sia dell’ottimo kopete (che mi ha fatto abbandonare il mai troppo rimpianto pidgin).
L’unica nota stonata è ancora konqueror, sia nella vecchia versione con engine khtml, sia nella nuova veste con webkit (che poi altri non è che un’evoluzione di khtml). Parliamoci chiaro, il rendering delle pagine mi soddisfa alquanto, tanto da non farmi rimpiangere minimamente il fidato firefox (che, complice un sentore di GTK, ha una resa di caratteri veramente pessima soprattutto sotto gnome, con qualsivoglia impostazione), ma la gestione del web 2.0 (ma anche del web 1.5 con flash e javascript) è ancora inadeguata. Leggi il resto di questo articolo »
L’uscita di KDE 4 (sebbene la release 4.0 sia lungi dall’essere completa, anche se IMHO il lavoro fatto è più che eccezzzzzzzzzzzzzionale!!!!) è solo una delle mille proposte che in questo periodo si stanno affacciando nel mondo del Desktop Computing: complice il Web 2.0 (e le connessioni BroadBand, Digital Divide permettendo), processori multicore che iniziano a portarci il multitasking parallelo, ed una marea di tecnologie di archiviazione locale e remota che hanno espanso lo spazio digitale a nostra disposizione all’infinito.




