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Un rapido screenshot del mio Desktop (Fedora 12 Constantine with KDE 4.3 & Driver 3D Ati opensource).
Per il Desktop ho optato per la versione “Classica”, a mio avviso più funzionale attualmente del “contenitore dinamico” offerto da KDE4, mentre la barra in altro (in stile gnome) dà un tocco di pulizia al tutto.
Ancora non sono riuscito a configurare Nepomuk (che da questa versione in avanti finalmente dovrebbe fare il suo dovere), e, devo ammettere, c’è qualche problemino con il “composite”, che però dovrebbe sparire con l’adozione del kernel 2.6.32 (supporto ufficiale al kernel-modeset per R600/R700) e una versione aggiornata delle mesa.
Dopo due mesi di più che proficuo utilizzo, mi sono deciso a pubblicare questa piccola classifica delle 10 migliori applicazioni per HTC Hero.
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Come già descritto nel precedente articolo, sono da un paio di settimane un (più che) felice possessore di un terminale Android di HTC.

Mi sono lanciato in maniera forse un po’ avventata, ma ero decisamente stufo di quell’accozzaglia di funzioni ammiccanti dei vari WM e Symbian, ché definirli Sistemi Operativi Mobile è come dire che la SMART è un mezzo blindato dell’esercito.
In pochissimi giorni Android, nella più che ottima customizzazione fatta da HTC, mi ha conquistato, laddove lo stesso Maemo (che rispetto ad Android è un Linux/Linux e non un Google/Linux), mi aveva lasciato un po’ spaesato.
L’Hero in questione non è un personaggio mitologico ma il nuovo Googlefonino di HTC, dotato di Android 1.5 Cupcake ed interfaccia HTC Sense.

Le numerose (ed entusiastiche recensioni) presenti sulla rete, mi hanno spinto a lanciarmi nell’acquisto di un prodotto nuovissimo (presentato all’inizio dell’estate, ma commercializzato solo da qualche settimana), contrariamente al mio più che collaudato credo sull’avventatezza di buttarsi sull’ultimo prodotto uscito, sia per ragioni meramente economiche, sia per motivi più pratici (bugfix?).
Il telefono, anzi, lo smartphone in questione, perché di smartphone si tratta e, ci tengo a sottolinearlo, per la prima volta la sezione “telefono” passa in secondo piano, visto le caratteristiche di strumento di comunicazione a 360°, è un prodotto, posso dirlo, finalmente ergonomicamente maturo. Via pennini, tastiere fisiche (pseudo) qwerty ed altri orpelli, in funzione di una user experience basata al90% sull’interazione con uno schermo realmente Touchscreen e non più “ContactScreen”.

Bisogna dire che ultimamente la battaglia per il dominio del web si è fatta davvero interessante, coinvolgendo attori nuovi, ognuno con le sue idee, ognuno con le sue politiche.
La lotta è serrata, ed ormai appare chiaro anche ai non addetti ai lavori, che è impossibile giudicare questo o quel browser “il migliore” in senso assoluto: ognuno ha le sue caratteristiche, e le sue peculiarità.
Personalmente, circa 6 mesi orsono, avevo sposato la scelta di google, adottando il velocissimo Chrome. Il mio passaggio era dettato da una precisa esigenza/volontà: sono un fruitore del web piuttosto esigente, poiché la mia navigazione raramente si limita a meno di 5-6 schede aperte contemporaneamente. Per cui mi serviva un browser snello e poco avaro di risorse (quindi da escludere firefox, almeno nelle declinazioni del tempo), e soprattuutto abbastanza sicuro (quindi Internet Exploder era da scartare a priori). In tutto questo google chrome si rivelava perfetto…
Oramai sono stanco di criticare/commentare le politiche commerciali di chicchessia, pur continuando a nutrire una certa idiosincrasia nei confronti di profeti dell’Hi-Tech e guru del design/marketing Informatico.

Premetto che ad Aprile partecipando ad un contest di uno dei tanti portali tecnologici che frequento (solopalmari.com) ho vinto un iPod Touch che ho subito regalato ad Elena. Ho già due smartphone, un netbook ed un MID, l’iPod sarebbe stato l’ennesimo giocattolino di cui non avrei avuto il tempo di occuparmi.
Francamente è un bell’oggettino, forse un po’ macchinoso nella parte di “interfacciamento” con il mondo (per quella paranoia di Apple di limitarne l’uso mediante sistemi di cui mantiene rigidamente il controllo), ma è innegabile che possa essere uno strumento di svago molto efficace per una persona giovane.

Vi sto scrivendo dalla mia nuova e fiammante Fedora 11… s’è fatta attendere (quasi 3 settimane di ritardo…), ma è alfin giunta!
L’installazione (LiveCD + unetbootin) è filata in 5 minuti, e per il momento ci sto pacioccando ancora. Le novità sono tante! Nei prossimi giorni farò una recensione approfondita!

Personalmente sono un tipo che quando esce un prodotto nuovo, qualsiasi sia il prodotto in questione, non va a vedersi i video dmostrativi (leggasi spot) pieni di sbrilluccichii, ma per prima cosa va a leggersi le caratteristiche tecniche.
E per la prima volta ho trovato in ubuntu (una debian based), una serie di passi in avanti per quanto riguarda il supporto tecnologico, che non si limitasse a qualche ridicolo effettuccio grafico ed all’ennesimo restiling dell’UI.
Ci tengo a precisare che quest’articolo non è certo la recensione (non avrebbe senso, visto lo stato del progetto, dichiarato pre-alpha), ma la segnalazione di un’opportunità di contribuire a quello che ritengo un progetto, al momento, molto valido!
Sotto Winsozz, ho ormai abbandonato il fidato Firefox, in favore del browser di Google, ma sotto Linux se ne avverte la mancanza inesorabilmente!
In questo articolo perciò cercherò di recensire, non il browser in sè, ché come ho detto avrebbe poco senso, ma il sistema di fruizione dei sorgenti con relativi strumenti di compilazione.
Abitualmente utilizzo 3 browser distinti: l’immancabile firefox, per la navigazione di tutti i giorni (multipiattaforma), il discreto flock che uso per il cosiddetto social networking (feisbuc e soci), e konqueror (esclusivamente su linux) che trovo molto versatile per la grande varietà di protocolli che supporta. Non sono un fan di opera, che trovo troppo poco browser causa talune sue scelte radicali, tantomeno un estimatore di safari, che a parte essere imho il browser che dà più problemi con il web 2.0* (cioè tutti quei siti pensati per Internet Exploder, e non sono pochi…), non ha nessuna caratteristica unica e/o innovativa che mi spinga ad usarlo.


