Archivi per la categoria ‘Tips & Tricks’

Per qualche insano motivo ancora la gestione dei codec sotto Fedora è tutto fuorché funzionale. Nonostante l’adozione di sistemi integrati (leggasi i vari Totem sotto Gnome e DragonPlayer et similia sotto KDE), troppo spesso vengono tralasciati per mere ragioni burocratiche (leggasi la battaglia per il purismo), componenti essenziali, ad esempio, alla navigazione web.

In particolare Fedora 12 lamenta l’assenza tra i codec installati di default i plugin necessari al noto engine gstreamer per un po’ tutti i protocolli audio. Per cui ci tocca farlo a mano con (come root):

yum install gstreamer-plugins-ugly gstreamer-plugins-bad-extras gstreamer-plugins-bad-nonfree

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Credo sia cosa abbastanza nota il fatto che il sottoscritto odi la tecnologia Flash, che tuttavia è ancora indispensabile per poter utilizzare proficuamente diversi portali (es. youtube).

Ho trovato questa chicca su come installare su Fedora 12 Constantine il flash-plugin nativo con supporto EM64T.

I passi sono molto semplici e da eseguire naturalmente come root (o mediante sudo):

  • Per prima cosa occorre rimuovere ogni installazione a 32 bit di flash (e il nspluginwrapper)

yum erase flash-plugin nspluginwrapper*

  • Quindi ci si sposta nella directory dei repository di yum e si scarica il file con le info per il repository del plugin flash a 64bit:

cd /etc/yum.repos.d/

curl -O http://www.dfm.uninsubria.it/compiz/fusion-testing/flashplayer.x86_64/flash.repo

  • A questo punto, ovviamente, occorre importare la chiave GPG del repository in questione

rpm –import http://www.dfm.uninsubria.it/compiz/fusion-testing/flashplayer.x86_64/RPM-GPG-KEY-leigh123linux

  • ed infine si può finalmente installare il plugin a 64 bit

yum install flash-plugin

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Sul portale Phoronix, è presente una chicca per quanto riguarda Constantine, ovvero la Release 12 di Fedora. I ragazzi di RedHat, mediante il backporting di codice dal kernel 2.6.32 al 2.6.31 (usato su Fedora 12), sono riusciti ad attivare il kernel mode-setting nativo per i chip ATI R600 /R700 (cioè quelli delle serie Radeon HD2xxx, HD3xxx e HD4xxx tra cui la mia Radeon HD4870).

Tuttavia, il supporto all’accelerazione 3D, fornito mediante le DRI delle librerie MESA, è disabilitato di default, trattandosi di un supporto ancora sperimentale presente solo nel ramo git 7.6 delle Mesalib.

Ancora una volta, però, il team RedHat ha realizzato un porting del codice in questione attivabile mediante un semplice:

yum install mesa-dri-drivers-experimental

dopo il quale, con un semplice reboot, si ottiene l’agognato supporto all’accelerazione 3D senza la necessità di dipendere dalle stramaledette fglrx.

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Oggi ho provato per la prima volta a connettermi con il mio netbook sfruttando la connessione HSPDA del mio Hero, e devo dire che ho provato un brivido quando ci sono riuscito!

La semplicità è disarmante!

Basta connettere il cavo USB, e sul telefono andare su Impostazioni->Controlli Wireless e selezionare l’opzione “Condivisione rete mobile”. Immediatamente vedrete l’icona dell’applet di Network Manager animarsi e dopo un paio di secondi mutare nel fatidico disegno dei due PC connessi (vedi figura)…

tethering

Ed il pensiero vola alle tribolazioni con i winmodem di qualche anno fa…

Naturalmente è consigliata una Flat decente (io uso la SuperInternet di H3G).

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Serata di Tip & Tricks!

Editate il file (da root)

/etc/sudoers

ed aggiungete la riga

NomeVostroUtente        ALL=(ALL)    NOPASSWD: ALL

salvate e a quel punto potrete eseguire qualsiasi comando tramite sudo senza la necessità di inserire la password di root.

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Com’è noto da tempo la gui gdmsetup è sparita per problemi di compatibilità/sicurezza dai repository di Fedora sin dalla passata versione. Poichè il file di configurazione di gdm è in puro stile XML, non se ne sente troppo la mancanza!

Per cui, per abilitare l’autologin basta editare il file (con i privilegi di root)

/etc/gdm/gdm.schemas

Individuando le sezioni:

<key>daemon/AutomaticLoginEnable</key>
<signature>b</signature>
<default>true</default>            <=== settare a true
</schema>

<schema>
<key>daemon/AutomaticLogin</key>
<signature>s</signature>
<default>NomeUtente</default>    <=== qui mettere il nome utente
</schema>

<schema>
<key>daemon/TimedLoginEnable</key>
<signature>b</signature>
<default>true</default>             <=== settare a true
</schema>

<schema>
<key>daemon/TimedLogin</key>
<signature>s</signature>
<default>NomeUtente</default>    <=== qui mettere il nome utente
</schema>

<schema>
<key>daemon/TimedLoginDelay</key>
<signature>i</signature>
<default>10</default>          <=== Attesa in secondi
</schema>

riavviate et voilà!

PS: Non è propriamente necessario riavviare, basta switchare dal runlevel 5 al 3 e di nuovo indietro al 5 con

init NumeroDelRunlevel

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Molti sottovalutano la potenza della linea di comando, soprattutto quando si tratta di reiterare una sequenza di operazioni, che a farlo con il mouse si rischia seriamente una sindrome da tunnel Carpale…

Aldilà della possibilità di realizzare script ad hoc per ogni situazione (in proposito vi suggerisco l’ottima Advanced Bash Scripting Guide), magari da integrare con altri linguaggi di scripting (awk, perl, python…), BAsh ha una versatilità incredibile quando si tratta di accorpare in un’unica soluzione, più operazioni, mediante l’utilizzo di pipe o reindirizzamento dell’input/output standard.

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Ieri sera ho fatto un piccolo passo avanti… consultando i log delle 5 (5??? Ma che diamine!!!) Istanze di Xorg che gdm cerca di lanciare, ho letto che il problema risiede nel mancato riconoscimento dell’”ABI version” da parte di Xorg (o di qualche suo componente)…

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Miro, l’ottimo social video player, è da poco uscito nella sua versione 1.0, ma vanta, purtroppo, qualche problema di gioventù. Il player/videodownloader in questione è basato sul motore di rendering WEB di firefox, ed eredita da questo una serie di limitazioni.

Non tutti lo sanno, ma Firefox, per scelta del suo team, non ha un sistema di autenticazione automatico sui Proxy autenticati, cosa che ci obbliga ad inserire manualmente username e password di autenticazione ad ogni sessione (è tuttavia possibile memorizzarle nel suo keyring, ma cmq è indispensabile premere “ok” nell’apposita finestra che ci si apre ad ogni nuova sessione). Leggi il resto di questo articolo »

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Leggendo l’articolo sulla compilazione da svn di Kde, su pollycoke, ho deciso di scrivere questa mini-guida per velocizzare le compilazioni.Diciamocelo chiaro, oramai la potenza di calcolo dei processori è tale che lanciarci nell’impresa di compilare un qualsivoglia componente, anche il più oneroso, non è più proibitivo…

Ricordo alla mia prima installazione di gentoo… sistema + kde + firefox + thunderbird, ci volle quasi una settimana sul mio vecchio Athlon XP 1800+, già con il passaggio al pentium 4 in una giornata scarsa il sistema era bello che pronto ed aggiornato… Adesso con sistemi dual/quad core i tempi sono scalati ulteriormente… Leggi il resto di questo articolo »

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