jaunty-jackalope

Personalmente sono un tipo che quando esce un prodotto nuovo, qualsiasi sia il prodotto in questione, non va a vedersi i video dmostrativi (leggasi spot) pieni di sbrilluccichii, ma per prima cosa va a leggersi le caratteristiche tecniche.

E per la prima volta ho trovato in ubuntu (una debian based), una serie di passi in avanti per quanto riguarda il supporto tecnologico, che non si limitasse a qualche ridicolo effettuccio grafico ed all’ennesimo restiling dell’UI.

Devo dire che a casa non uso ubuntu, anche se c’è sempre una partizioncina sperduta sui miei hd, in cui risiede, quasi dormiente, una versione della nota distribuzione desktop-centrica. Non ho pregiudizi particolari, solo che trovo le “comodità” di ubuntu, derivate dalle “comodità” di debian, piuttosto scomode per i miei gusti.

Parliamoci chiaro, se cercassi una distro, che prendo il CD ed in 20 minuti dopo qualche click mi ritrovo un sistema da ufficio perfettamente funzionante, non ci sarebbero paragoni. Fedora, che è la distro cui sono, si può dire, più affezionato, una simile modalità l’ha introdotta solo di recente (diciamo dalla versione 9), dopo almeno un paio di tentativi quantomeno impresentabili, ed altre (leggasi (open)Suse, Mandriva) hanno troppo la pretesa di voler riconoscere e configurare tutto al primo colpo.

Ed invece, è questo il più grande pregio che si deve riconoscere a Canonical, con ubuntu, infili il CD e davvero in pochi minuti hai una macchina pronta per lavorarci!

I problemi sorgono quando si tratta di personalizzare.

Tanto per cominciare la connessione wireless sul mio pc è talmente instabile che mi sembra di essere tornato indietro di almeno 8 mesi (cfr soluzione-temporanea-al-bug-ath9k-su-fedora-10-x86_64). I nuovi driver ath9k sono oramai una realtà stabile su Fedora e nel main branch del kernel linux da tempo, eppure su ubuntu lamentano ancora le medesime incertezze che caratterizzavano le mie disavventure eteree di qualche mese fa. Se non becca la connessione al primo colpo (a proposito, posso sinceramente mandare a quel paese quelli che hanno ideato il sistema di memorizzazioni di password di gnome? Nemmeno windows 95 ad ogni avvio mi chiedeva l’inserimento di una password per sbloccare la password per potermi connettere col modem 56k! E non mi venite a dire che è un comportamento di default sensato!), devo riprovarci 3-4 volte finchè non si aggancia.

Capitolo Firefox/Ice-Weasel. Per qualche malsano motivo a me ignoto, non mi riesce di utilizzare il mio profilo con questa versione del browser integrata nell’OS. Mi si aprono strane finestre di un pixel in maniera del tutto casuale, e mi piantano la navigazione costringendomi a killarlo.

Ora, capisco che queste sono piccolezze alla fine. Ma sapete qual è la cosa che più mi fa incavolare?

Su Fedora 11-beta, che ho penato non poco (causa grub) ad installare sul mio sistema (e non è una novità… è una beta, che pretendo), una volta installata va tutto a meraviglia! Nessun problema di connessione, ed addirittura riesco ad usare il profilo firefox che c’ho sotto winsozz!

Trovo la “lepre cornuta” un bel prodotto, molto curato esteticamente…

Ma finchè si penserà più a cosa c’è “sul” Desktop, piuttosto che a cosa gira “sotto”, decisamente non sarà una distro che fa per me…

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6 Commenti a “Ubuntu 9.04 vs Fedora 11-beta”

  • Federico scrive:

    I piccoli difettucci li hanno tutte le distro ed in particolare, per quanto riguarda la connessione wireless il problema è gnome network manager che da sempre fa notoriamente SCHIFO. La prima cosa che faccio quando installo Ubuntu è mettere su wicd e tutto poi va bene.

    Per quanto riguarda ciò che sta sotto: sotto Ubuntu c’è una Debian col sistema apt per l’installazione dei pacchetti software. Funziona a meraviglia, è a mio avviso il sistema di installazione più avanzato e stabile esistente (includendo anche windows e mac). I pacchetti rpm di Fedora creano problemi – non si può dire che funzionino male ma non sono paragonabili ai deb. Questo l’ho ravvistao con le prove che ho fatto con Linpus su acer one e con la stessa Fedora sul mio pc circa un annetto fa.
    Per il resto Ubuntu e Fedora sono UGUALI. Ad ogni release una delle due introduce una novità che l’altra immediatamente implementerà nella versione successiva.
    Il software è identico, idem il kernel, simili gli script di avvio e uguali anche le luccicanze di cui parli.

  • sarace scrive:

    Non mi trovi d’accordo sulla presunta similitudine tra Fedora e Ubuntu. Magari graficamente saranno anche simili, ma dal punto di vista dei pacchetti installati, Fedora è un altro universo…

    Dico un altro universo perché non c’è pacchetto in Fedora che non sia patchato ad arte per integrarlo nel sistema. Non parlo solo di “aggiustamenti grafici”, ma anche a livello di integrazione con il sistema operativo. Basta confrontare l’output di un dmesg per capire cosa dico, o anche dare un’occhiata al logger di sistema.

    Tutto questo lavoro in ubuntu, ed in generale in qualsiasi distro debian-based, manca! Trattandosi di una distro “purista” le patch applicate ai singoli sorgenti sono pochissime.

    Per quanto riguarda la presunta supremazia di apt-get, poi, è proprio, IMHO, riconducibile a questa minore customizzazione dei pacchetti. Un sistema meno patchato, è sicuramente più semplice da gestire di un sistema pesantemente customizzato.

    Yum ha, a mio avviso, lo svantaggio di essere scritto in python con un occhio alla modularità, fosse un sistema più semplice, probabilmente ne guadagnerebbe sia in prestazioni, sia in affidabilità, ma trattandosi Fedora della piattaforma di sperimentazione di RedHat, mi sembra abbastanza scontato che non ci si muova da lì!

  • innovatel scrive:

    Scusate se mi intrometto. In questo momento stò decidendo se mettere Ubuntu o Fedora sulla mia macchina. Premetto che le conosco tutte e due e devo dire che: se la scelta fosse per la questione click o installazione s/w allora andrei su Ubuntu. siccome la mia scelta si orienta anche alla stabilità ed uso del sistema penso proprio che andrò su fedora. Lo sò che poi piangerò la semplicità nelle installare le cose però non è una cosa che devo fare tutti i giorni.

  • sarace scrive:

    La motivazione che ti porta a scegliere Fedora piuttosto che ubuntu è del tutto inconsistente. A livello di stabilità ubuntu non è da meno di Fedora, ed anzi, alcuni puristi, essendo Fedora la versione “free” di RedHat, considerano quest’ultima una sorta di release-testing della distrubuzione madre (RHEL).

    Ad ogni modo le peculiarità di Fedora la rendono sicuramente una distribuzione più generalista rispetto ad ubuntu, a mio avviso troppo Desktop-centrica.

    Potresti anche provare con Ubuntu e poi cambiare, nessuno te lo vieta… in fondo non si tratta di due mondi così diversi!

  • innovatel scrive:

    Hai ragione, nulla vieta la via contraria. Credo però che la mia vena da programmatore (anche se non in ambiente Linux) mi spinga alla fine a scegliere Fedora rispetto Ubuntu. Provo a spiegarmi meglio.

    Ubuntu ha il grosso vantaggio di essere semplice e secondo me in alcune cose molto semplificativa. Prendi per esempio la gestione delle schede di rete o dei servizi. Confronta le due distribuzioni. Sono totalmente diverse.

    Fedora, da parte sua, però ha il difetto di essere “purista” in quanto i formati non liberi (es. mp3) non sono presenti ed installarli non è una cosa così semplice come con Ubuntu.

    Altra lancia a favore di Ubuntu (e sinceramente ignoro se Fedora ha fatto qualcosa) è la possibilità di passare da una release all’altra in modo automatico. Lo svantaggio è che personalmente ho sempre avuto problemi dopo l’aggiornamento però questa opportunità è davvero ottima.

    Secondo me, come giustamente dici anche te, i mondi non sono diversi alla fine. Cambia solo il punto di vista con cui li guardiamo. O mi sbaglio? Le applicazioni sono le stesse come il modo in cui si presentano. Ma infondo Linux non è anche questo? LIBERTA’ DI SCEGLIERE!

    Siccome non devo farla adesso l’installazione ho tempo ancora un attimo per pensarci ed un confronto bilaterale e non di parte mi fà sempre piacere :)

  • sarace scrive:

    Il concetto di “purista” che tu usi in realtà è molto ambiguo. Usualmente si considera “purista” Debian (di cui ubuntu è una derivata) non perché non includa software proprietario, ma perché annoveri tra i software del repository standard solo pacchetti perfettamente GNU-compliant. Codec, driver binari, programmi proprietari sono cmq disponibili attraverso i vari repository “non-free”.

    In tal senso “purista” significa che separa nettamente ciò che è codice libero da ciò che non lo è, non il non utilizzare software non GPL.

    Fedora invece non fa queste distinzioni, limitandosi a non installarle di default, ma il tutto è cmq disponibile in repository spesso pseudo-ufficiali (come rpmfusion).

    Dico questo non per spingerti ad installare l’una o l’altra, ma semplicemente per far chiarezza su qualche concetto che mi sembra non esserti ben chiaro.

    Detto ciò, da sviluppatore (multipiattaforma) a sviluppatore (non-linux) trovo Fedora più completa per questo tipo di approccio. Fedora presenta una personalizzazione molto accurata degli strumenti di sviluppo, che si integrano alla perfezione con il sistema (ad esempio se sviluppi in Java, troverai tutta una serie di binding tra eclipse/apache/tomcat ecc ecc). L’unico svantaggio è che ti ritrovi gli strumenti preconfigurati, e magari tu preferiresti una configurazione diversa…

    Ubuntu da quel punto di vista è meno integrata… lascia più libertà di configurazione, ma porta via molto più tempo la parte di customizzazione dell’ambiente di lavoro…

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