Ci tengo a precisare che quest’articolo non è certo la recensione (non avrebbe senso, visto lo stato del progetto, dichiarato pre-alpha), ma la segnalazione di un’opportunità di contribuire a quello che ritengo un progetto, al momento, molto valido!

Sotto Winsozz, ho ormai abbandonato il fidato Firefox, in favore del browser di Google, ma sotto Linux se ne avverte la mancanza inesorabilmente!

In questo articolo perciò cercherò di recensire, non il browser in sè, ché come ho detto avrebbe poco senso, ma il sistema di fruizione dei sorgenti con relativi strumenti di compilazione.

Bisogna subito dire che le istruzioni sono dettagliate e ben strutturate, con una sezione dedicata per ciascuna distro (almeno le principali). Le dipendenze richieste, non sembrano nemmeno eccessive, ed il sistema di build è automatizzato mediante una serie di strumenti scaricabili a parte.

Da questo punto di vista, però, sono rimasto un po’ deluso, per la mancanza di una procedura di compilazione “a mano” tramite strumenti consueti (automake/autoconfig), il che potrebbe rendere particolarmente macchinosi gli automatismi di pacchettizzazione in un futuro, spero, prossimo. Sono cmq fiducioso che la cosa possa essere risolta, man mano che il progetto progredisca.

Esistono due modaltà di compilazione, quella standard, in questo caso “arricchita” di tutte le info di debug, concepita per gli sviluppatori, ed una “ridotta”, rivolta ai tester.vI sorgenti sono recuperati sempre mediante i tool di cui sopra, da un normale repository SubVersioN pubblico, e racchiudono l’albero completo del progetto.

La compilazione è piuttosto lunga (un paio di ore sul mio Samsung NC10) e può richiedere una serie di banali correzioni al codice (ho dovuto aggiungere  #include <stdlib.h> in due file distinti a seguito del mancato riconoscimento di chiamate alle funzioni atoi e malloc), ma fila via abbastanza liscia…

Alla fine della compilazione si ottiene un eseguibile richiamabile direttamente, che apre una finestra del browser (con tanto di disclaimer sul suo stato di pre-alpha). La finestra richiama in tutto e per tutto l’aspetto grafico del fratello stabile (chrome), anche se, come è ovviamente comprensibile, alcune cose non sono del tutto a posto (del tipo, quando apro una nuova scheda, questa viene a “sovrascrivere” la precedente, senza che sia in alcun modo recuperabile).

Personalmente ho scaricato e compilato Chromium per due ragioni essenziali: la prima, come è facile intuire, per verificare lo stato di avanzamento del progetto (sotto winsozz siamo già al ramo 1.x stabile… ed ancora non si hanno previsioni per quanto riguarda l’amato pinguino), la seconda, molto più tecnica, per studiare il codice ed eventualmente offrire il mio contributo.

Quindi a meno che non siate sviluppatori volenterosi o studiosi di codice sorgente, lasciate perdere (ancora per un po’) Chromium. In tutti gli altri casi, potrebbe rappresentare una valida opportunità per aprirsi nuovi orizzonti.

Per i più curiosi, ecco da dove cominciare:

http://dev.chromium.org/getting-involved

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