Esitono due tipi di pregiudizio: quello “per sentito dire” e quello derivante da esperienza diretta. L’unica differenza è che se un pregiudizion derivante da esperienza diretta può essere anche solo un errore di valutazione, dovuto magai ad un’errata interpretazione del contesto in una determinata situazione, quello per “sentito dire” è quanto di più infame si possa trovare.
Ed è infame almeno quattro volte:
- è infame, tanto per cominciare, perché chi sviluppa il suddetto pregiudizio, raccontandolo e diffondendolo, impone, indipendentemente dalla buona fede o meno, il proprio punto di vista. E questo sia che sia corrette, sia che non lo sia!
- è infame una seconda volta, perché chi lo accetta, rinuncia ad usare il proprio sano spirito critico, per capire quali siano le origini di tale pregiudizio, ed eventualmente capire che il punto di vista in questione è sbagliato
- è infame una terza volta, perchè, normalmente, colui che lo ha accettato, a sua volta si comporta come colui che lo ha sviluppato, trasmettendolo a terzi, sottolineando a sua volta certi aspetti piuttosto che altri.
- è infame infine una quarta ed ultima volta, perchè trattandosi di pregiudizio, anche se ci fosse una base di verità, il processo di elaborazione che ha subito, automaticamente lo ha reso un vuoto impuntarsi, spogliato delle cause e delle motivazioni che sono le uniche cose che possono dar forza ad una tesi.