Sulla pagina di cultura (quella che di solito gli amanti di Grande Fratello ed altre vaccate varie, saltano a piè pari, ammesso che sappiano leggere!) di quasi tutte le testate giornalistiche nazionali si fa un gran parlare del botta/risposta tra il grande violinista ed il pianista più di moda del momento.
In breve Ughi si erge a difensore del classicismo, contro il messaggio a dir poco messianico che, a suo avviso, Allevi, forte dell’ufficio marketing delle major, cerca di imporre sul panorama della musica “da camera”, e l’eccentrico e capelluto pianista e compositore, gli risponde non piccato, ma con toni melodrammatici, tipici di chi si sente “investito” di chissà quale carica.
Schierarsi in una simile diatriba è davvero difficile, perchè indubbiamente Ughi è il tipico “parruccone” (volendo usare un concetto onomatopeico, il grande maestro non me ne voglia), che ha costruito la sua fama sul talento e sul duro lavoro, e perciò, è più che naturale che veda minacciata la sua posizione dal “nuovo che avanza”.
Ma bisogna dire che Allevi mi sta tutt’altro che simpatico. Aldilà dell’impianto musicale, tuttavia orecchiabile, che porta avanti, il suo essere personaggio, troppo spesso lo innalza sugli scudi rispetto al suo lavoro.
Penso infatti che un musicista vada giudicato per il suo lavoro, quiindi la musica, e non per le interviste che rilascia… come se a qualcuno interessasse se Mozart fosse d’accordo con la politica estera dell’imperatore d’Austria, o se Shakespeare avesse un’opinione circa le decisioni della regina Elisabetta.
La mia impressione, in generale, è che la musica di Allevi non sia poi coì grande, e mi chiedo se, senza l’eccentricità del personaggio, si parlerebbe così tanto, maestro Ughi compreso, delle performance in un concerto, di certo non di portata globale, come quello che il buon Allevi ha eseguito al Senato, e che è stata la causa di siffatto putiferio…

Ciao Antonio, ho ascoltato tutti i cd di Allevi e la penso allo stesso modo.
Lo reputo non male ma, in questo momento, sopravvalutato a fronte dell’immagine creata sul personaggio.
Ovviamente il mio giudizio è espresso con la modestia di un non addetto ai lavori.