Ughi vs Allevi: il dibattito Musicale di fine 2008

Sulla pagina di cultura (quella che di solito gli amanti di Grande Fratello ed altre vaccate varie, saltano a piè pari, ammesso che sappiano leggere!) di quasi tutte le testate giornalistiche nazionali si fa  un gran parlare del botta/risposta tra il grande violinista ed il pianista più di moda del momento.
In breve Ughi si erge a difensore del classicismo, contro il messaggio a dir poco messianico che, a suo avviso, Allevi, forte dell’ufficio marketing delle major, cerca di imporre sul panorama della musica “da camera”, e l’eccentrico e capelluto pianista e compositore, gli risponde non piccato, ma con toni melodrammatici, tipici di chi si sente “investito” di chissà quale carica.
Schierarsi in una simile diatriba è davvero difficile, perchè indubbiamente Ughi è il tipico “parruccone” (volendo usare un concetto onomatopeico, il grande maestro non me ne voglia), che ha costruito la sua fama sul talento e sul duro lavoro, e perciò, è più che naturale che veda minacciata la sua posizione dal “nuovo che avanza”.
Ma bisogna dire che Allevi mi sta tutt’altro che simpatico. Aldilà dell’impianto musicale, tuttavia orecchiabile, che porta avanti, il suo essere personaggio, troppo spesso lo innalza sugli scudi rispetto al suo lavoro.
Penso infatti che un musicista vada giudicato per il suo lavoro, quiindi la musica, e non per le interviste che rilascia… come se a qualcuno interessasse se Mozart fosse d’accordo con la politica estera dell’imperatore d’Austria, o se Shakespeare avesse un’opinione circa le decisioni della regina Elisabetta.
La mia impressione, in generale, è che la musica di Allevi non sia poi coì grande, e mi chiedo se, senza l’eccentricità del personaggio, si parlerebbe così tanto, maestro Ughi compreso, delle performance in un concerto, di certo non di portata globale, come quello che il buon Allevi ha eseguito al Senato, e che è stata la causa di siffatto putiferio…

100 di assenza…

Erano le 5.21 del 28 Dicembre del 1908 quando la terra tremò.

30 secondi che spazzarono via 150.000 vite.

terremoto-del-1908-ad-archi

Anche la mia famiglia, come migliaia di altre, fu colpita dalla catastrofe (la bisnonna di mio padre perì nel crollo della sua abitazione).

L’unica cosa che tutti i sopravvissuti ricordavano nei loro racconti, è che le prime divise, unica presenza tangibile di un’autorità statale, che si videro a prestar soccorso, non appartenevano alle forze armate italiane, ma alla marina russa (siamo nel 1908, si parla ancora di Zar… niente bolscevichi) ed Inglese…

Fedora 10 & Samsung NC10

Dopo aver dismesso il mio ormai vecchiotto ACER WLMI 1510 (che adesso usa mia sorella, non si butta niente eh!), avevo la necessità di un portatile che fosse realmente portatile: un netbook.

Ovviamente per esigenze professionali (ma anche personali) mi serviva qualcosa di abbastanza semplice da riconfigurare (purtroppo anche quelli venduti con l’amato pinguino preinstallato usano distribuzioni che hanno del ridicolo per uno che col pc “ci lavora”).

Scartato a priori l’ASUS che offre si una vasta gamma di modelli, ben differenziati ma piuttosto dispersivi, e l’HP che offre una soluzione di connettività obsoleta e troppo windows centrica, ero fortemente tentato dal DELL mini…

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WordPress 2.7

Aggiornamento del “motore” del blog… Iersera ha completato il ciclo di “pulizie” che ha portato allo svecchiamento di questo mio modesto blog online.

Purtroppo il tempo è quello che è, per cui non riesco ad arricchirlo di contenuti come vorrei.

Ancora su ath9k e kernel 2.6.27…

A parte qualche piccolo problema con Fedora 10, devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito dalla stabilità del nuovo driver di mamma Atheros incluso nell’ultimo rilascio uffciale del kernel.

Bisogna dire che la maggior parte dei problemi riscontrati dal sottoscritto non sono legati al driver in sè, ma a tutto ciò che ci sta a contorno (NetworkManager su gentoo e udev su Fedora 10), però il driver si è dimostrato incredibilmente maturo.

La connessione è particolarmente stabile e veloce, raggiungendo in trasferimento (ovviamente con un altro client 802.11n), livelli di throughput paragonabili a quelli di una rete wired veloce: ho trasferito una ISO del peso di 4Gbytes dal pc all’altro in poco più di 4 minuti, con velocità di picco di 30 MBytes (si MBytes, non Mbits) al secondo.

Se funzionasse anche su Fedora 10 nella versione a 64bits sarebbe davvero una cosa eccezzzzzzziunale, insomma!