Archivio di ottobre 2008
Diciamocelo francamente, oramai il 99% dei giochi sono uniformati a 3-4 tipologie di gameplay, spesso sciocche e ripetitive, che scaturiscono in una longevità artificialmente prolungata mediante quel fenomeno di massa che è l’online gaming.
Perciò quando spunta qualche gioco veramente nuovo, con un gameplay se non nuovo, si può dire originale, sono sempre incuriosito dalla cosa. E’ il caso di Spore…
Volendo fare un’analisi neutrale, Spore è il solito gestionale camuffato da una trama centellinata su quattro fasi, che sulla carta sono aperte ad un numero incredibile di combinazioni. L’influenza delle scelte fatte in ognuna delle fasi precedenti, tuttavia, condiziona in maniera univoca l’evoluzione del gioco, per cui in ogni istante il ventaglio delle scelte a disposizione è quasi sempre di impostazione dicotomica, con un carattere neutrale intermedio, che è possibile mantenere solo a patto di alternare in maniera precisa le scelte in questione.
L’impressione generale data da un simile gameplay è quella di scarso controllo… l’evoluzione sembra seguire più una serie di regole pre-impostate, piuttosto che le scelte, per quanto bizarre, del giocatore.
Per capirci, non v’è alcuna differenza sostanziale tra una creatura dotata di arti multipli… una volta definite almeno un paio di gambe, ed un paio di “manipolatori” (braccia? mani?), arti aggiuntivi non offrono bonus di alcun tipo… Ed anche dimensioni e tratti corporali, non hanno influenza di alcun tipo sulla diversificazione delle speci.
Alla fine è un fatto puramente estetico…
Inoltre più si va avanti nelle varie fasi, più il “sistema di personalizzazione” (chiamato creatore di creature) perde di efficacia ed utilità. Paradossalmente, nella fase spaziale, quando vai a creare la tua navicella, ad un certo punto hai la possibilità di dotarla di una serie di armi che… hanno una valenza solamente estetica!In pratica non c’è alcuna relazione tra i pezzi con cui “disegni” la tua navicella (che adesso ha preso il posto della creatura nel creatore), e le varie componenti che potrai acquistare con i punti missione che andrai accumulando durante le varie fasi di gioco.
Cosa dire ulteriormente? Un brutto modo di rovinare un gioco le cui premesse erano davvero grandiose…
Sembra di giocare ad un Need For Speed dove al posto dell’auto truzza ti devi fare prima l’animaletto e poi l’astronave più truzza che ci sia!

