Era il gioco che più attendevo, e finalmente l’ho provato (su PC)…

Vi anticipo subito che la storia è molto coinvolgente, era dai tempi di Half Life che non trovavo una trama così ben strutturata, e tanto diversa dal solito “bla bla” che di solito funge da intermezzo al generale “spara-a-qualsiasi-cosa-si-muova”, tipico di altri giochi.

Per quanto riguarda l’interfaccia di gioco, ha aspetti positivi e negativi. Essendo il tipico porting da console, come al solito, si tende a complicare un po’ troppo le cose (per uscire dal gioco si deve navigare in non meno di 4 menu, assurdo!), però gli aiuti e suggerimenti a schermo sono precisi e puntuali, e sono davvero di aiuto nel portar avanti l’azione.

La giocabilità ha fatto quattro passi avanti ed uno indietro… Le azioni sono fluide ed abbastanza libere, nel senso che difficilmente esistono percorsi “obbligati” da seguire per compiere una determinata missione. Ma giocarci con tastiera e mouse è pressochè frustrante. Troppe le combinazioni da ricordare e troppo distanti le mani per interagire in maniera fluida. Con il joypad è tutt’altra storia (ed infatti io ci ho giocato con il joypad).

Per quanto riguarda il gameplay però, il giudizio, è tutt’altro che positivo: alla fine le missioni sono tutte uguali… cambiano città, quartieri, uniformi e filmati iniziali e finali, ma le modalità per compiere la missione assegnata, sono sempre le stesse: Arrampicati sulle cime più alte, scruta in giro, raccogli informazioni (inutili, alla fine ti basta solo scoprire dove devi andare, le restanti opzioni sono solo “di contorno”), aiuta abitanti, raccogli bandiere… In tal senso assomiglia ad un vecchio GTA ambientato nel medioevo.

Alla fine lo confesso, mi aspettavo una sorta di “hitman” (prima avventura) ambientato nel medioevo, e mi ritrovo con un GTA, anacronistico… dico anacronistico perchè i contenuti della trama (molto bella), e quelli delle azioni possibili collidono in tutto e per tutto.

Non c’è situazione dalla quale non si possa uscire con un po’ di sana violenza (nulla a che vedere con il “credo” tanto sbandierato dalla trama. Tanto che, per le missioni, apparentemente più ostiche, ci si può portare avanti con il lavoro, facendo fuori guardie e nemici presenti in zona (magari rimettendoci la pelle), prima di affrontare la missione vera e propria.

Il gioco di per sè è coinvolgente, ma è ben lungi dall’essere quel capolavoro che mi aspettavo…


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