Ne ho di amici “patiti” (n.d.a. patito è la definizione edulcorata per “malato di mente”) forse anche più di me per quanto riguarda l’hi-tech, già solo perchè fa tanto moda (recentemente un mio carissimo amico s’è comprato su ebay una scheda di rete wimax, così, a sua detta, è già pronto a sfruttare questo nuovissimo e strabiliante protocollo… bah!).
Questo mi permette di scroccare provare quanto di meglio il marketing pubblicitario del mondo IT ha da offrire.
Stavolta è toccato all’Asus eeePC, l’UMPC di nuova concezione targato Asus.
Se fate una piccola ricerca sul blog, vedrete che con ASUS ho sempre un rapporto controverso, che mi porta ad una certa diffidenza. In realtà come ho avuto modo sempre di dire, la qualità di un qualunque prodotto ASUS non è difforme da quella di tante altre marche di livello medio (basso)… il problema è l’assistenza di ASUS ITALIA, che definire penosa sarebbe quasi un incensarla… Se fossi legilsatore i responsabili dell’assistenza di Asus Italia risiederebbero nella cella accanto a quella di Vanna Marchi e soci, ma per loro fortuna non lo sono…
Chiusa la parentesi polemica, torniamo al nostro discorso.
Trovare una definizione per l’eeePC è davvero difficile… siamo davanti ad un dispositivo che per potenza e risorse hw non è nemmeno lontanamente paragonabile ad un notebook, e che per autonomia e dimensioni non è neanche assimilabile ad un “palmare” o pda che dir si voglia. In realtà, se non fosse che notebook e laptop, al giorno d’oggi, hanno preso più la strada del “Desktop replacement”, piuttosto che del “mobile office”, la definizione di piccolo laptop gli calzerebbe a pennello.
Le dimensioni sono ridottissime, tanto che è possibile utilizzarlo abbastanza agevolmente reggendolo con una mano mentre si digita con l’altra (vabbè… certo se avete le mani di uno alto quasi 1,90 come il sottoscritto è meglio!), inoltre, complice l’assenza di hd, la struttura in generale appare abbastanza robusta da reggere all’utilizzo in mobilità estremo.
L’HW di per sè non è di primissima scelta (rimane pur sempre un ASUS), non brilla in dotazione nè in qualità (soprattutto il video, sebbene fortemente limitato dalle dimensioni, mi sembra piuttosto insoddisfacente), ed in generale anche dall’autonomia ci si aspetterebbe di più (il mio ormai vecchio ACER WLMI5212 ha più o meno la medesima autonomia con ben altra resa!!!!) .
Cercherò di riassumere brevemente cosa mi ha impressionato di questo dispositivo e cosa no:
Pro:
- Dimensioni: Piccolo e leggero, davvero facile da trasportare ed usare in situazioni di mobilità estrema, anche in auto, in cui il portatile, se non saldamente appoggiato su una superficie generosa, crea non pochi problemi di utilizzo.
- Prezzo: All’estero costa come un palmare di fascia media… in Italia, come al solito tra importatori e ladri vari (stato incluso), il prezzo è in linea con quello di certi portatili economici… per fortuna esiste Internet.
- Sistema operativo: sebbene sia possibile installare anche winsozz XP, la dotazione base con Linux (Xandros per l’esattezza) è completa ed offre tutti gli strumenti che ci si aspetterebbero da un simile dispositivo, senza contare che, ovviamente, trattandosi di linux, ogni personalizzazione (o hacking che dir si voglia), è molto semplice.
- Espandibilità: la pecca di questi dispositivi, di solito, soprattutto quando si tratta di prodotti di casa ASUS, è sempre stata l’impossibilità di espanderli al crescere delle proprie esigenze. Con l’EEEPC il problema non si pone!
Contro:
- Dimensioni: Troppo piccolo come notebook, troppo grande come PDA. Le prestazioni limitate possono alla lunga condizionarne l’uso come computer, l’autonomia risicata lo rendono inadatto come PDA da battaglia.
- Prezzo: 299€ sono oggettivamente troppi per la dotazione hw che offre. Un prezzo più equo, almeno per la versione base, dovrebbe essere decisamente più basso (almeno di 100€).
- Sistema Operativo: Linux è una gran cosa… ce ne sono 150.000.000 di versioni, e dico io, con tutta ’sta scelta proprio il più cesso dovevano metterci su? Vabbè, non ci scordiamo che è pur sempre un ASUS…
- Espandibilità: in realtà ad andar a vedere le cose è finta: ti danno un dispositivo con hw ridotto all’osso e prezzo più basso per allettarti, ma poi… tra upgrade ed espansioni (vedi mamma TIM).
In conclusione, seppur l’idea subnotebook mi piace molto, non comprerei mai l’eeePC (e non solo perchè è ASUS e se per caso mi si guasta diventa solo un inutile soprammobile). Personalmente aspetterei tempi più propizi, hw più potente e le soluzioni dei concorrenti che non tarderanno ad arrivare (e saranno sicuramente più performanti e vantaggiose).






L’eeePC sta facendo la storia.
Sono appena tornato da una festa di laurea. Dopo una giornata diviso tra università e palestra, potete immaginare le mie condizioni…
Durante la serata però, una signora sulla quarantina (diretta a me da mio fratello, non che ci provi con le qua…