L’uscita di KDE 4 (sebbene la release 4.0 sia lungi dall’essere completa, anche se IMHO il lavoro fatto è più che eccezzzzzzzzzzzzzionale!!!!) è solo una delle mille proposte che in questo periodo si stanno affacciando nel mondo del Desktop Computing: complice il Web 2.0 (e le connessioni BroadBand, Digital Divide permettendo), processori multicore che iniziano a portarci il multitasking parallelo, ed una marea di tecnologie di archiviazione locale e remota che hanno espanso lo spazio digitale a nostra disposizione all’infinito.
Tuttavia noto ancora un’estrema dispersione in fatto di strumenti per il Desktop Computing. Tutte queste tecnologie, con la scusa dell’integrazione estrema, invece che proporci soluzioni che permettano di integrare, per l’appunto, gli strumenti informatici che siamo abituati ad usare tutti i giorni, all’interno della loro struttura, continuano a propinarci la loro esclusiva e specifica alternativa per sostituirli.
Tutta colpa di questa smania di voler a tutti i costi competere con Winsozz…
In pratica una volta scelto il DE (Gnome, Kde, Enlightenment, XFCE… ecc ecc) tutte le scelte vanno di conseguenza, con minime possibilità di adattamento (puoi scegliere se aggiungere o meno lo sbrilluccichio delle nuove funzionalità di compositing, e poco più).
Ad onor del vero, devo dire, che probabilmente KDE4 è l’unico che in questo momento si muove in una direzione diversa, essendo molto più vicino ad un set di librerie che ad un DE completo e integrato, ma molto presto uscirà la release 4.1 e già lì, la strada comincerà ad essere più delineata.
Ad ogni modo, io la butto lì, la mia personale interpretazione di Desktop sarebbe più o meno la seguete:
- Vista l’ormai raggiunta capacità da parte dei vari DE di gestire una pletora di tipologie diverse di oggetti sul Desktop vero e proprio, farei scomparire barre, dock e systray, sostituendole con qualcosa di più funzionale… le applicazioni potrebbero essere minimizzate sul desktop, piuttosto che su una barra (la barra di KDE in tal senso è un’esplicitazione di questo concetto, visto che non si tratta di una barra vera e propria ma di un contenitore per widgets). Il che significherebbe, anche e soprattutto una maggiore superficie a disposizione.
- API a livello DE, per la gestione delle operazioni più comuni: in pratica si tratterebbe di un’uniformizzazione dei menu applicativi (un po’ come già avviene in MacOsX, ma in maniera più smart: “applicazioni simili condividono lo stesso menu” , e non “tutte le applicazioni hanno la medesima struttura di menu”), ed una gestione più semplice dell’interoperabilità (sto scrivendo un documento cui vogli aggiungere un’immagine che però voglio modificare leggermente senza alterare l’originale? Passo al programma di grafica, la modifico senza salvarla, e di lì la passo al documento).
- Menu delle Applicazioni preferite più intelligente: applicazioni suggerite non più in base alla sola frequenza di utilizzo, ma anche al contesto (per esempio, sto esplorando una cartella di foto ed il menu tenendo conto di questa cosa, mette in cima alle applicazioni preferite quelle che hanno attinenza con questo genere di oggetti).
Queste, come avrete ben capito, sono tutte applicazioni di tecnologie già esistenti e ben collaudate, (i widgets nel primo caso, i menu a livello di gtk/qt nel secondo e nepomuk o desktop semantico nel terzo). Un desktop che implementi questi miei tre… come chiamarli?… desideri?… è possibile realizzarlo sin da ora, andando a metter mano alla configurazione di default di qualsiasi DE, con una serie di customizzazioni ad hoc.
Quello che però farebbe a mio parere la differenza, e che, ancora non c’è sarebbe una specializzazione dei Desktop Multipli… Immaginate un desktop tabulare… in cui le applicazioni di un certo tipo vengono aperte in una tab specifica… ad esempio c’è una tab web che raccoglie browser internet, feed reader e quant’altro, una PIM in cui aprire client email, IM, Appuntamenti ecc ecc, un’altra invece in cui partono i giochi. Ed immaginate una gestione dinamica delle stesse, con la possibilità di assegnazione di risorse e priorità in maniera selettiva (tipo che mentre chatto o navigo su internet, automaticamente va a limitare la banda di bittorent e torna a ripristinarla quando passo a vedere un film). Sarebbe un po’ una sorta di multitasking avanzato e configurabile…
Ma questo per ora è solo un concetto… però, come disse uno dei più grandi uomini dell’epoca contemporanea: “I have a dream…”






Mi piacciono questi tuoi suggerimenti in particolare:
1) La scomparsa delle varie barre e’ uan cosa che si sta pian piano realizzando, pensa alla dock di MacOsX che svolge in uno il ruolo di taskbar, systray e application launcher, aggiungici una tecnologia basata sui plasmoidi di KDE4 e mettici in mezzo un approccio “desktop oriented” a-la symphonyOS (che tanto bistrattato sta ispirando molte interfacce embedded). Shaekera il tutto e entro un anno o due potresti vedere i tuoi sogni realizzati.
2) Anche circa l’interoperabilita mi pare che MacOsX abbia cominciato bene (ma parlo per sentito dire circa il modell a oggetti su cui sono costruite le applicazioni) e addirittura anni fa mi sembrava di sentire cose del genere fatte con AmigaOS ( ma anche qui non sono ferrato). Secondo me potrebbe essere una buona evoluzione di, diciamo, KDE4.2?
3) Un menu applciazioni contestuale e’ geniale, ma secondo me di implementazione un po’ meno immediata rispetto al resto. La prima cosa che mi viene in mente e’ che si dovrebbe gestire un Context da qualche parte e poi a livello funzionale ci sarebbero un mucchio di cose da decidere, pero’ mi sembra fattibilissimo (diciamo che un Raptor per KDE4 che grazie a Nepomuk ti suggerisca le applicazioni in base a cosa hai aperto in Dolphin lo vedo abbastanza facile da implementare e di sicuro effetto e valore aggiunto)
4) L’idea dei desktop organizzati e’ venuta in mente anche a me piu’ volte (e di fatto l’adotto gia’ a casa ma spostando le finestre a manina). Forse il window manager WMII potrebbe avere gia’ qualcosa di cio’ che cerchi…
Bel commento, anche se non condivido appieno le analogie con MacOsX e symphonyOS che hanno un approccio più “menu”-centrico rispetto alla mia idea. Quanto al menu di applicazione contestuale, la realizzazione è molto più semplice di quello che si crede… ormai qualsiasi strumento di ricerca desktop è “metadata-enabled”, per cui basta aggiungere il supporto ai metadata anche per il menu contestuale ed il resto viene da se… poi un sistema di tagging evoluto (leggasi nepomuk), potrebbe davvero far compiere il salto di qualità.
Quanto al discorso di WMII, in effetti mi sono ispirato a qualcosa di simile per la struttura, ma il funzionamento “intelligente” è qualcosa che va oltre… non è un qualcosa che va realizzato a livello di WM/DE ma proprio di OS. Con tanto di gestione delle priorità secondo la scheda selezionata al momento…