In questi giorni di estrema instabilità politica (mi riferisco agli ultimi 60 anni! :-P) in una delle mie innumerevoli elucubrazioni mi son chiesto, se io fossi un povero industriale, magari multimilionario, e mi trovassi nel seggio elettorale con la mia bella scheda di preferenza, per chi dovrei votare?

Da una parte c’è il presidente imprenditore, che tutela i poteri occulti dell’economia italiana, e, diciamocelo, guarda nelle tasche degli imprenditori con molta più attenzione rispetto a quanto faccia con le tasche di dipendenti ed impiegati.

Tasche Vuote

Dall’altra c’è il professore che annovera nel suo elettorato la spina dorsale del paese, ovvero le classi produttive (impiegati, operai e dipendenti) + i poteri occulti dell’economia (che tanto per non sbagliare, danno l’appoggio ad entrambe le parti, quindi), ma che fa del rigore nel bilancio, il perno di un’ipotetica e (molto) futura crescita economica, e pazienza se “la base” dovrà piangere lacrime e sudore…

Mi sembrano entrambi due buoni partiti, che ne dite? Se fossi un ricco industriale avrei davvero una bella gatta da pelare nella scelta… perché anche dalla mia scelta dipende il futuro del contenuto del mio portafogli!

Per fortuna sono solo un povero contribuente ed al contenuto del mio portafogli ci penserà una qualunque delle due formazioni politiche in ballo, così da liberarmi dall’opprimente peso di come investire i miei risparmi! Come? Non lasciandomene! E come sennò? :-)

Scrivi un Commento