Ci siamo! Il fatidico giorno è arrivato e tutti sono pronti a battere la notizia. In realtà bisogna dire che, come ampiamente annunziato e discusso, la nuova Major Release di KDE deluderà molti utenti, soprattutto quelli dediti all’ammirazione a bocca aperta degli effetti sbrilluccicosi!
C’è tuttavia tantissima carne al fuoco e, quelli come me, dediti alla continua sperimentazione, guardano questa milestone con l’occhio di chi, già pensa al nuovo trunk/branch nei repository svn, ora che il sistema base ha raggiunto una certa stabilità.
Lo dico sottovoce, oramai non passa giorno senza una ricompilazione di quanto contenuto nel ramo di sviluppo di KDE, ufficialmente per dare un’occhiata ai vari aggiustamenti in corso d’opera, ma in realtà nella speranza avida e maniacale che la miriade di succose novità, siano ampliate dalle loro attuali funzionalità base verso nuovi orizzonti della tecnologia (e dalla curva si alza un solo grido: “NEPOMUK! NEPOMUK!”).
Già si inizia a parlare di KDE 4.1, che probabilmente, come è abitudine per il mondo opensource, offrirà all’utente un’esperienza desktop almeno proporzionale all’esperienza tecnologica offerta con questa major release a quanti, sviluppatori e sperimentatori, si sono fiondati sulla novità come mosche al miele.
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