G di Graffi.
Dopo ormai due settimane di utilizzo è ancora intonso, cosa davvero rara per me (e per un Nokia!), la plastica satinata è ridotta al minimo, e cmq ben “incastonata” così da evitare gli sfregamenti accidentali. Sullo schermo, però, non posso dirvi nulla, perchè maniaco come sono non lo uso mai senza una pellicola di protezione. PS: a proposito quella in dotazione non è malaccio, è piuttosto sensibile, nel senso che si rovina rapidamente, ma poi rimane costante e non opacizza troppo il display

H come Hacking.
Basta una rapida ricerca su internet per trovare centinaia e centinaia di guide su come “spremere” al meglio questo gioiellino. Si va dall’implementazione del supporto a FS remoti (Samba e NFS su tutti), all’installazione di un parco software molto nutrito, financo alla creazione di una distro personalizzata mediante la quale fare il boot da una MMC. La versatitlità, unità alla semplicità di utilizzo del sistema di gestione dei pacchetti installabili, permette di scegliere tra decine e decine di strumenti e spplicativi sw installabili con un click… e quando non si riuscisse a trovare quello che cerchiamo? Basta scaricarsi i sorgenti e compilarselo da sè…
I di Input:
Diciamocelo, la vera pecca di questa tipologia di dispositivi è il sistema di input: se il touchscreen va benissimo per sostituire il mouse (ed è IMHO anche più intuitivo) sia il riconoscimento calligrafico che la tastiera a schermo utilizzabile con il pennino non sono il massimo della fluidità, soprattutto nella digitazione di lunghi testi. Per fortuna l’N800 ha una comoda modalità finger-flat, che ci permette di utilizzare una tastiera a schermo di dimensioni maggiori e risposta più che decente… e per i più schizzinosi, ci sono anche le tastiere BT…
J come Java:
L’annosa questione del supporto a Java. C’è? Non c’è?
Di sicuro c’è il supporto sia a Javascript che ad Ajax (web 2.0), i siti con questa teconlogia, croce e delizia di tutto ciò che non è PC (in senso largo, quindi includendo qualsiasi Personal Computer in grado di visualizzare pagine web), filano via lisci come l’olio, anche in presenza di quei fastidiosissimi controlli flash (ma dico, siamo nel 2007, è possibile che non ci siano in giro designer web in grado di utilizzare sistemi realmente dinamici per la visualizzazione di siti web? è possibile che nel mondo della pluralità di scelte i siti siano disegnati per piacere a segretarie con Q.I. inferiore alla gran parte delle cose che ho mangiato nell’ultimo anno?). Ed anche diversi siti con applet java non fanno una grinza… I problemi insorgono laddove java viene integrato con controlli ActiveX ed altre oscenità varie… ma lì anche il mio valoroso firefox sul portatile getta la spugna (e stende un velo pietoso su certi webmaster)…
K=Kernel
Il kernel, il cuore del sistema operativo… con mio enorme stupore è una versione anche piuttosto recente (2.6.18… se considerate che la maggior parte delle distro uscite prima dell’estate utilizzano, senza aggiornamenti da rete, al massimo il 2.6.15). Mi sono già cimentato nella ricompilazione e installazione di un kernel customizzato. E funziona piuttosto bene, anche se ancora devo prendere dimestichezza con le opzioni da abilitare (un minimo di tuning non fa propriamente schifo). Per il resto i sorgenti, patchati ed epurati delle parti non necessarie, sono piuttosto differenti da quelli vanilla… però, adesso non ho tempo, ma appena ho due giorni liberi, vediamo che succede con un kernel diverso da quello ufficiale…
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