Per chi se le fosse perse (vabbè, risparmiatemi la facile ironia), questa è la terza puntata dell’artcicolo che (molto immodestamente) parla delle mie preferenze circa le varie vesti (leggasi distro) sotto le quali si può trovare il penguin(o)!

Debian ed il lato oscuro della forza.
Siccome sono un ecologista/riciclatore convinto
, e siccome la potenza di calcolo non va mai sprecata, quando , visto il nuovo acquisto di un fiammante Athlon@700MHz, decisi di dismettere il mio fedele K6-II, lo volli destinare alla realizzazione di un piccolo server intranet casalingo (la solita robetta: web server, server ftp, server mail… in prospettiva firewall/proxy).
E quale migliore soluzione per tale server casalingo di una bella Debian, la distro dei veri duri e puri?
(In realtà il motivo per cui decisi di adottare Debian fu proprio la sua nomea di distro per veri duri e puri, non una reae necessità).
Scaricato un cd minimale, mi apprestai, per la prima volta, ad eseguire un’installazione di rete… tutto filò abbastanza liscio, ed in un paio di ore tirai su un sistema abbastanza simile a ciò che avevo in mente. Cavolo mi piaceva tremendamente questa cosa di scaricare i pacchetti via apt-get e di configurare tutto a mano (in preda ad un delirio di controllo totale che dà sensazioni di onnipotenza indormatica molto appaganti!
)… era pratico, veloce (non come quella schifezza di yum/red hat network update).
Decisi perciò di adottare la simpatica distro anche sul mio pc “da battaglia”… medesima procedura da rete (stavolta decisamente più veloce… diciamo 1/3 del tempo impiegato prima
, installo anche X, vado per installare gnome e… 1.8? Ma che roba è? La 2.x è uscita da secoli e qui stanno alla 1.8? Provo con kde… idem!
La prima cosa che mi viene in mente è fiondarmi come un forsennato su forum e newsgroup e scopro che per avere pacchetti più o meno recenti dovrei installarmi la versione ultra-test (se non erro all’epoca era la sarge) …
Delusione :,(
