Archivio di febbraio 2007

Nell’articolo di ieri, ho parlato del nuovo supporto a tale diffusissimo filesystem, oggi vedremo come configurarlo per la nostra amata linux box. Questa guida vuole essere quanto più generale possibile, per cui esamineremo solo l’installazione da sorgenti. Per l’installazione dei pacchetti precompilati fate riferimento alla documentazione della vostra distribuzione preferita.

Tanto per cominciare avete bisogno di FUSE configurato ed installato, il che potrebbe richiedere una procedura di pre-configurazione dei sorgenti del kernel che esula la trattazione di questo articolo. In un futuro vedremo come fare. Tornando a noi, dicevo, occorre una versione di FUSE 2.6.x (in questo momento l’ultima disponibile è la 2.6.3). Una volta che vi siate assicurati di avere i requisiti necessari e/o ad aver provveduto a soddisfarli, potete passare all’installazione vera e propria di NTFS-3G.

A questo link potete trovare i sorgenti necessari, scaricateli in una cartella di vostra scelta nella quale vi sposterete dentro una finestra del terminale. Per prima cosa occorre scompattare per cui:

tar zxf ntfs-3g-1.0.tgz
cd ntfs-3g-1.0.tgz

e quindi
./configure
make

per compilare. Per Installarli avete bisogno dei privilegi di root, perciò se non lo siete digitate:

su

ed inserite quando richiesta la password di root, quindi potete lanciare

make install

e se tutto è andato a buon fine avrete il vostro nuovo driver pronto ad essere utilizzato.

A questo punto potete montare in lettura/scrittura qualsiasi partizione NTFS tramite il comando:

mount -t ntfs-3g device mount-point

oppure, se preferite, potete inserire le vostre partizioni nel /etc/fstab secondo la sintassi:

device mount-point ntfs-3g defaults 0 0

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Un notevole ostacolo per l’interoperabilità tra Windows e Linux è stato il problema della condivisione di una partizione tra i due sistemi. Per troppo tempo l’unica “testa di ponte” tra i due mondi è stata l’obsoleta FAT16/32 (anche nota come vfat), che come tutti sanno si porta dietro molti limiti (dimensione dei file, codifica, l’annosa questione dei permessi).

La soluzione più ovvia era adottare NTFS il filesystem della famiglia di Windows NT, decisamente più performante e moderno rispetto alla FAT. Sebbene tuttavia il supporto per il montaggio in sola lettura di partizioni NTFS, esistesse da tempo, sembrava non si potesse venire a capo del problema scrittura su questo filesystem, preservando al contempo l’integrità dei dati stessi.

Negli anni sono nate e poi tramontate numerose soluzioni, tra cui l’ottimo progetto captive-fs, che basandosi su fuse, permetteva il montaggio delle partizioni NTFS attraverso il driver proprietario di Microsoft. Naturalmente, questa soluzione, oltre che creare problemi derivanti dall’utilizzo di codice proprietario, aveva il grosso problema di essere tutt’altro che stabile, soprattutto con i grossi volumi.

Per questo motivo è nato il progetto NTFS-3G che si è proposto, da subito, oltre che di sviluppare un driver full-features per NTFS, anche di mettere a punto un apposito sistema di test e validazione dello stesso.

Il risultato di tutto questo lavoro è la release 1.0, la prima stabile del suddetto progetto, disponibile da qualche giorno. La domanda spontanea a questo punto è: “c’è da fidarsi?”. Quello che posso dirvi è che il sottoscritto utilizza tale sistema ormai da diversi mesi senza aver mai riscontrato il benchè minimo problema! Direi che se non ci siamo, poco ci manca :-P

A questo link potete trovare i sorgenti, mentre maggiori informazioni potrete averle qui e qui.

Antonio

PS: Mi sono riproposto di scrivere a breve un articolo che spiegherà come utilizzarlo!

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Figli di un Dio minore. Questa, parafrasando il titolo di un noto libro, potrebbe essere la definizione migliore per la Nazionale Italiana di Rugby, sport fin troppo ignorato in Italia, che si è conquistato, sin dal 2000, un posto nel prestigioso torneo continentale (ex Cinque Nazioni), non per il blasone, ma con il sudore e la passione.

Ed oggi, con il medesimo sudore e la stessa passione, l’Italrugby ha conquistato la prima vittoria esterna, impresa resa ancora più grande, perchè ottenuta in casa di quella Scozia che sembrava la vera rivelazione del torneo di quest’anno, ma sottomessi dai nostri con il punteggio di 37-17!

Complimenti ragazzi!

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